Tutto da cambiare, Tonino!

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Tonino è cresciuto ed è a spasso nella rete! Se vuoi puoi seguirlo su Blook Intrecci nella rete. Leggi tutto il libro gratis a puntate!

lunedì 23 febbraio 2026

Il gioco della Capitale del libro, Pistoia

Questa settimana, in onore della Giornata Nazionale del Gatto (è stata il17 febbraio) giochiamo con i gatti e i libri (di narrativa, poesia e saggistica) che includono come protagonisti i felini. Avvolti nel mistero e celebrati nel passato come divinità, i gatti possono apparire diffidenti e schivi ma, se vogliamo dirlo con una citazione: "Da tempo si ipotizza che i gatti siano una cura miracolosa. In altre parole, talvolta possono rivelarsi più efficaci dei farmaci comuni" dal romanzo

Un gatto per i giorni difficili, di Ishida Syou (Rizzoli, 2024)

Questa è la sfida a trovare la frase più bella, dichiarando però il nome di chi l'ha scritta e la pubblicazione da cui è tratta: muovendo le vibrisse da amanti della lettura non sarà difficile trovare una descrizione persuasiva sui gatti, animali dal fascino potente. Tra i partecipanti al gioco sarà scelta la citazione più efficace per definire la... felinità. Verrà poi comunicato nella prossima newsletter il nome del vincitore o della vincitrice. Anche questa settimana il premio consiste nell'esclusiva borsa in tela della Capitale Italiana del Libro, realizzata dal Ministero della Cultura.

Avete tempo per rispondere fino alla mezzanotte di mercoledì 25 febbraio!

capitaledellibro2026@comune.pistoia.it

sabato 14 febbraio 2026

Il gioco della settimana della Biblioteca di Pistoia

Questa settimana giochiamo con i romanzi che raccontano le città. L’ambientazione in un romanzo è importantissima, giocando il ruolo – almeno in alcuni casi – di un vero e proprio “personaggio” che arriva a influenzare i comportamenti dei protagonisti: non è solo un luogo fisico, ma crea un’atmosfera coinvolgente, rendendo la storia più realistica.

La biblioteca di Pistoia Vi propone cinque città italiane, invitandovi a segnalare almeno due romanzi ambientati in ciascuna di tali città. 

Le città di questa settimana sono:

Venezia, Milano, Perugia, Lecce e… Pistoia!

Tra i partecipanti al gioco sarà estratto a sorte il nome del vincitore o della vincitrice, a cui sarà donato un nuovo esemplare della esclusiva borsa in tela della Capitale Italiana del Libro, realizzata dal Ministero della Cultura.

Avete tempo per rispondere fino alla mezzanotte di mercoledì 18 febbraio!

capitaledellibro2026@comune.pistoia.it


domenica 8 febbraio 2026

Taste 2026 alla Fortezza da Basso: "True Food" per chi si vuol bene e per i curiosi

 




La diciannovesima edizione di Taste, alla Fortezza da Basso, dedicata al “True Food” (Cibo Vero) si concluderà domani: lunedì sia i professionisti che il pubblico potranno accedere al salone enogastronomico dalle 9.30 alle 16.30.

Un invito a riscoprire l'autenticità e la qualità delle materie prime è la sfida accettata da oltre 750 aziende. Potete consultare l'elenco completo degli espositori e il programma dettagliato degli eventi sul sito ufficiale di Pitti Immagine Taste.

Coinvolgente è stata la Masterclass tenuta dalla Fondazione Evooschool dedicata all’olio: un percorso guidato di analisi sensoriale per imparare a riconoscere le caratteristiche di un olio di qualità, che non ha trascurato di fornire qualche accenno storico interessante.

L’importanza dell’olio di oliva presso i Fenici e i Greci era evidente, al punto che speciali navi, dette “navis onerarie”, erano costruite per il trasporto in anfore del prezioso prodotto. Le anfore olearie recavano sigilli per indicare provenienza e destinazione d’uso dell’olio, visto che anticamente veniva adoperato anche per altri scopi.

Già nel V secolo a.C. Erodoto racconta di oliveti a Cartagine che non producevano sufficiente olio da coprire il fabbisogno interno. L’importanza dell’olio di oliva in quella regione è confermata dall’agronomo Magone Cartaginese nel suo “L’agricoltura”, i cui studi furono in seguito ripresi da Columella, Plinio il Vecchio e Varrone.

I Romani classificavano l’olio di oliva in cinque qualità:

- Oleum ex albis ulivis era l’olio più pregiato, dal sapore intenso e ottenuto con olive verdi;

- Oleum viride strictivum: ottenuto da olive invaiate, era utilizzato per ungersi il corpo;

- Oleum maturum: ottenuto da olive nere;

- Oleum caducum: proveniente da olive cadute a terra;

- Oleum cibarium: ottenuto da olive bacate, molto sporche di terra, o tenute ammucchiate per molti giorni. Questo olio era destinato agli schiavi.

La qualità dell’olio, ha spiegato il docente delle Fondazione Evooschool, dopo averci guidato alla degustazione di tre tipi di olio, è dovuta alle tecniche colturali, alla maturazione, al metodo di raccolta, ai mezzi di trasporto utilizzati, ai modi e tempi di coltivazione delle olive, ai sistemi di estrazione, alla varietà e all’ambiente. Olfatto e gusto ci rivelano i pregi e i difetti di un olio, mentre il colore non è determinante per la valutazione. È stato interessante individuare i principali profumi dell’olio: erba tagliata, carciofo, pomodoro, mela, erbe aromatiche, mandorla, mallo di noce, peperone.



Purtroppo, per mancanza di tempo, non ho potuto visitare tutti i padiglioni. Fra il padiglione centrale al piano terra e il padiglione Cavaniglia, per me il top sono stati “Borboletta (www.borboletta.it) che propone torte e biscotti artigianali e biologici dolci e salati (con un packaging super accattivante e riciclabile), le composte e le marmellate di “Luvirie” di Riccione (www.luvirie.com) e i formaggi della tenuta Il Radichino di Ischia di Castro: la passione e l’estro dei fratelli Pira mi hanno colpito al cuore!

È sempre bello partecipare a Taste: è l’occasione per fermarsi e interrogarsi sulla qualità di ciò che mangiamo e per assaggiare dei sapori nuovi. Oggi, per esempio, per la prima volta ho assaggiato il pane con grano arso, un pane che riscopre e nobilita le antiche tradizioni contadine.

Non vi resta che approfittare di domani per fare un salto a Taste!

giovedì 5 febbraio 2026

Pietre miliari

I verdi cipressi custodivano la loro anima increspata dal vento, e le parole come falci tagliavano anime di fiori. 

Federico Garcia Lorca