Tutto da cambiare, Tonino!

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martedì 24 marzo 2026

25 marzo: dal Capodanno fiorentino al Dantedì, Firenze si accende di cultura

 

Battistero di Firenze, foto di Daniela Darone


Il 25 marzo, come da tradizione, a Firenze si celebra il Capodanno Fiorentino. Nonostante l’adozione del calendario gregoriano nel 1582, Firenze mantenne il proprio calendario civile, facendo iniziare l'anno in corrispondenza della festa dell'Annunciazione.

Questa tradizione continuò fino a che il Granduca Francesco III di Lorena, col decreto del 22 dicembre 1749, impose l'adozione del calendario moderno, uniformando la Toscana al resto d'Europa.

I fiorentini non fecero passare sotto silenzio l’avvenimento, tanto che lo storico Giovanni Lami commemorò l’antica tradizione con una lapide, che venne collocata sotto la Loggia dei Lanzi.

Negli ultimi anni si è voluto dare particolare risalto a questa ricorrenza, istituendo “la settimana del fiorentino”, ricca di visite, laboratori e itinerari gratuiti. Le iniziative dell’edizione 2026 si svolgono al Museo di Palazzo Vecchio, il Complesso di Santa Maria Novella, il Museo Novecento, il Museo Stefano Bardini e MAD fino al 29 marzo.

Informazioni e prenotazioni:info@musefirenze.it





Domani non si celebra solo il Capodanno fiorentino, ma anche il Dantedì, la Giornata nazionale in cui si onorano il Sommo Poeta e la lingua italiana. La data, scelta dagli studiosi, segna l'inizio del viaggio ultraterreno di Dante, quando si smarrisce nella “selva oscura”, nel 1300.

Ogni anno si organizzano eventi, mostre e letture inerenti l’opera di Dante: per consultare quelli nella vostra città vi basterà digitare nel motore di ricerca Dantedì 2026.

Ma se per qualsiasi ragione non poteste partecipare a nessun evento, se vi trovate a Firenze potete sempre fare una passeggiata letteraria sulle tracce delle lapidi dantesche che riportano le terzine della Divina Commedia, collocate dal Comune di Firenze lungo le vie della città. Il seguente percorso, che si compie in meno di tre ore, non è esaustivo e anzi, potrebbe essere interessante se cercaste di scoprire altre lapidi dantesche da soli:

Via San Salvatore al Monte, Via Monte alle Croci (Purgatorio, Canto XII)

Piazza San Martino (Inferno, Canto XXIII)

Via Dante Alighieri (Casa di Dante e busto del Sommo Poeta)

Via del Corso (Purgatorio, Canto XXX), Torre dei Donati (Purgatorio, Canto XXIV)

Piazza Duomo (angolo Via del Campanile, sul muro della Misericordia, civico 18 - Paradiso, Canto XXXIII)

Pavimentazione esterna del Battistero, davanti alla facciata del Duomo (Paradiso, Canto XXV)

Piazza Signoria, cortile di Palazzo Vecchio (Inferno, Canto X)

Via Por Santa Maria, 9/11 R, Torre degli Amidei (Paradiso, XVI)

Via Por Santa Maria (Paradiso, Canto XIV)

Ponte Vecchio (Paradiso, Canto XVI)

Da qui potete tornare in via San Salvatore al Monte passando da Via de’ Bardi, Via di San Niccolò e, passata Porta San Miniato, sarete di nuovo al punto di partenza.

Se volete cimentarvi nel percorso completo, potete trovarlo qui: https://www.feelflorence.it/it/esperienze-itinerari/lapidi-dantesche-firenze

Se invece volete celebrare la giornata dantesca in completo relax potete ascoltare su Youtube i canti della Divina Commedia letti e interpretati dalla splendida Lucilla Giagnoni.

Con l’occasione, vi segnalo che Lucilla Giagnoni sarà presente alla Biblioteca delle Oblate, a Firenze, il 2 e il 23 aprile, con due lezioni-spettacolo dedicate a un trattato sul linguaggio dei monologhi di Francesca e alle figure di Ulisse e della Vergine Madre. Gli incontri sono gratuiti, fino a esaurimento dei posti.

domenica 22 marzo 2026

Proiezione di "Non si pedala da soli", cinema Astra, Firenze.




"Cinema e Narrazione" è stata un'avventura al buio, nella quale mi sono buttata per mettermi alla prova. Qui ho trovato un gruppo eterogeneo di persone stupende: dai ragazzi ventenni ai "diversamente giovani". Tutti abbiamo collaborato insieme, godendoci il percorso. Questo è il risultato di diverse settimane di laboratorio, incontri e racconti condivisi. 

Ringrazio tutte le persone del Glue Alternative Concept Space e di Kaleido (mitico Matteo Giannetti!), che ci hanno condotto lungo questa avventura!

Questo progetto è stato realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze e in collaborazione con Kaleido, Lizard Firenze e Cooperativa Il Girasole.

“Una bicicletta va avanti perché qualcuno la spinge, ma anche perché qualcuno la tiene in equilibrio. All’inizio non c’è una direzione precisa, c’è un movimento, una strada che esiste solo mentre la percorri. Pedalare non è arrivare, è restare in equilibrio abbastanza a lungo da poter guardare intorno. A un certo punto non si pedala più da soli: qualcuno pedala accanto a te, qualcun altro arriva da una strada diversa. Ci si riconosce, ognuno porta qualcosa: immagini, idee, entusiasmo. Ci si ferma. All’inizio si guarda come si è sempre guardato, poi qualcosa cambia. Si cominciano a notare i dettagli. È il modo in cui guardiamo le cose a farle cambiare: non è una lezione, è un esercizio. Allenare lo sguardo, ascoltare meglio, capire che ogni racconto dipende dal punto da cui lo si osserva e, senza accorgersene, qualcosa comincia a passare da uno all’altro”.

sabato 21 marzo 2026

Giornata mondiale della poesia


"La poesia ha bisogno di spazi silenziosi e carichi di attesa. Chi la ascolta deve essere passato per un'urgenza, deve essere assetato". 

Milo De Angelis


Forse accanto a voi ci sono persone assetate e non ve ne siete mai resi conto. Forse anche chi ha sete non è consapevole di avere sete e se ne sta lì, a interrogarsi su una sensazione a cui non sa dare un nome.

Per la giornata mondiale della poesia vi faccio una proposta: stampate la vostra poesia preferita o scrivetela a mano. Anche cinque copie potranno bastare, chissà. Regalatela a chi pensate possa averne bisogno, fosse anche a dei passanti che non conoscete e godetevi la sensazione di aver regalato un pezzetto di bellezza! 


Questa è la poesia che vi regalo: 


Se sopravvivi, se perseveri, canta,

sogna, ubriacati.

È il tempo del freddo: ama,

affrettati. Il vento delle ore

spazza le strade, i sentieri.

Gli alberi attendono: tu non attendere,

questo è il tempo di vivere, l’unico.


Jaime Sabines, da Yuria, 1967


venerdì 20 marzo 2026

Primavera 2026


Lasciate che sia primavera anche dentro di voi! Spolverate il cuore, fate bei respiri profondi, entri aria nuova nei vostri pensieri, lustratevi gli occhi. Tutto, in un grande ciclo, rinasce. Fatelo anche voi.


Let it be spring within you too! Dust your heart, take deep breaths, breathe new air into your thoughts, shine your eyes. Everything, in a great cycle, is reborn. Do it too.

Segnalazione: Le buchette del vino raccontano

 


mercoledì 11 marzo 2026

“La mattina scrivo”, un viaggio emotivo, una meditazione esistenziale.



Cari lettori, 

il mio amato Mark Twain scriveva: “Sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell'opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.” 

Ho deciso di seguire il suo consiglio, mantenendo le mie radici, che sono i libri per ragazzi e i miei due blog, e cercando nel contempo di sviluppare nuovi rami. Sto iniziando una nuova esperienza come giornalista freelance e oggi sono stata ospitata sulle pagine di Avanti! online, che ha pubblicato la mia recensione del film “La mattina scrivo”. 

Vi allego qui il link e, come sempre, felice lettura! Da oggi in poi avremo più posti e occasioni per incontrarci!



domenica 8 marzo 2026

Il cimitero può essere anche un nido di storie d'amore

 




Al cimitero di Trespiano, a Firenze, c’è una targa su una tomba che testimonia una storia d’amore bellissima. Sulla targa, lui ha fatto incidere: 

“Amatissima moglie, abbiamo trascorso una vita serena, colma di valori e piccole cose. Abbiamo giocato e giocare insieme è stato fantastico. Insieme saremo per sempre uniti”. 

Io non li conoscevo, ma ogni volta che vado al cimitero passo a trovarli, perché la loro storia d’amore, fatta di complicità e di valori condivisi, mi commuove. Lui, dopo la morte di lei, ha vissuto solo altri 97 giorni. 

A me fa bene sostare per un po’ lì, dove adesso riposano insieme, osservare la foto che li ritrae abbracciati e sorridenti in una giornata di sole e pensare a loro e al significato dell’amore.