Tutto da cambiare, Tonino!

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venerdì 25 settembre 2026

"Broken. Il potere del frammento", la nuova mostra di Palazzo Strozzi a Firenze

Cortile di Palazzo Strozzi, installazione di Mark Manders
Foto di Daniela Darone

Firenze si arricchisce di una nuova gemma: da oggi si inaugura la mostra di Palazzo Strozzi "Broken. Il potere del frammento". Un evento imperdibile ed emozionante per scoprire e riscoprire frammenti di bellezza provenienti da cinque continenti e cinque millenni di storia. 

Qui puoi leggere il mio articolo completo sulla mostra pubblicato dal quotidiano Avanti!: 

https://avantionline.it/broken-il-potere-del-frammento/ 




"Talune di queste modificazioni sono sublimi. Alla bellezza come l’ha voluta un cervello umano, un’epoca, una particolare forma di società, aggiungono una bellezza involontaria, associata ai casi della Storia, dovuta agli effetti delle cause naturali e del tempo. Statue spezzate così bene che dal rudere nasce un’opera nuova, perfetta nella sua stessa segmentazione: un piede nudo che non si dimentica, poggiato su una lastra, una mano purissima, un ginocchio piegato in cui si raccoglie tutta la velocità della corsa, un torso che nessun volto ci impedisce di amare, un seno o un sesso di cui riconosciamo più che mai la forma del fiore o del frutto, un profilo ove la bellezza sopravvive in un’assenza assoluta di aneddoto umano o divino, un busto dai tratti corrosi, sospeso a mezzo tra il ritratto e il teschio. Così un corpo scabro somiglia a un blocco sgrossato dalle onde; un frammento mutilo si differenzia appena dal sasso o dal ciottolo raccolto su una spiaggia dell’Egeo. Ma l’esperto non ha dubbi: quella linea cancellata, quella curva ora perduta ora ritrovata non può provenire se non da una mano umana, e da una mano greca, attiva in un certo luogo e nel corso di un certo secolo. Qui è tutto l’uomo, la sua collaborazione intelligente con l’universo, la sua lotta contro di esso, e la disfatta finale ove lo spirito e la materia che gli fa da sostegno periscono pressappoco insieme. Il suo disegno si afferma sin in fondo nella rovina delle cose."

Marguerite Yourcenar ” Il Tempo, grande scultore” (1954)

mercoledì 16 settembre 2026

Karl Stengel, artista senza compromessi

In vista della ricorrenza della nascita di Karl Stengel, e per celebrare l'esposizione in corso al Tokyo Metropolitan Art Museum – dove sono presenti due sue tele all'interno della mostra collettiva del gruppo OpenArtCode e dell'associazione AJAC – ho scritto un articolo su questo artista, pubblicato ieri sull'Avanti!.
Se volete leggerlo, lo trovate qui: 

https://avantionline.it/karl-stengel-da-una-matita-di-carbone-alle-mostre-internazionali/

Foto: Una sala della collezione Stengel a Palazzo Rosselli Del Turco, Firenze. Ringrazio Vito Abba dello Studio Abba per la gentile concessione dell'immagine. 

venerdì 4 settembre 2026

La Poesia è un Paese: il Festival di Poesia Diffusa a Belforte

 



Domenica 6 settembre 2026, il suggestivo borgo di Belforte (nel comune di Radicondoli, SI) si trasformerà in un palcoscenico culturale a cielo aperto. Organizzato dall'associazione Rabel – Cultura, Arte, Insieme, con il patrocinio del Comune di Radicondoli e la collaborazione di Visit Radicondoli, l'evento invita a riscoprire il territorio attraverso l'incontro tra parole, musica e comunità.

I vicoli di Via Santa Croce diventeranno un percorso d'arte accessibile a tutti, proponendo un modo originale di vivere lo spazio pubblico e celebrando la poesia come strumento di unione e comunicazione.

L'iniziativa nasce da un percorso iniziato lo scorso inverno. Un gruppo di residenti si è riunito ogni due settimane con l'obiettivo di esplorare come si possa "abitare poeticamente" un paese, legando i versi al paesaggio, ai ricordi, alle emozioni e alle speranze future.

Questi incontri hanno rivelato con stupore la profonda espressività e la ricchezza di significato custodite nell'intimità di ciascun partecipante. Da questa esperienza è nata l'esigenza di restituire alla comunità di Belforte un sentire condiviso. Vivere questi spazi attraverso la poesia significa riappropriarsi del tempo e della sosta, un profondo atto umano capace di trasformare la percezione stessa del bene comune.

Il laboratorio è stato guidato da Anna, con la partecipazione attiva di (in ordine alfabetico): Laetitia, Lodovica, Lucia, Nadia, Nicholas, Rosalba, Rosella, Sofia e Viola.

L'appuntamento è in Via Santa Croce a Belforte con il seguente calendario:

· Ore 16:30 Reading di Massimiliano Bardotti
Il celebre poeta, vincitore del prestigioso Premio Montale per la Poesia, guiderà il pubblico in un emozionante momento di lettura e condivisione.

· Ore 18:00 Concerto di Giulia Novelli
La violoncellista chiuderà la giornata con un'esibizione dal vivo, avvolgendo il borgo in un'atmosfera magica e intima.

· Luogo: Via Santa Croce, Belforte – Radicondoli (SI)

· Data: Domenica 6 settembre 2026


domenica 23 agosto 2026

Segnalazione: Forest bathing al Bigallo, Firenze

Domenica 30 agosto alle ore 16:30 a Bagno a Ripoli (Bigallo) si svolgerà una camminata lenta nel bosco e lungo un'antica via basolata in compagnia dell'esperta Laetitia Fauconnier.

"Un bagno di bosco è un invito ad immergersi nella natura in tutte le sue dimensioni e sfumature: andremo ad attivare i cinque sensi, ad approfondire il respiro e la calma e ad allargare la consapevolezza dell'ambiente che ci circonda, e grazie al contatto con le sostanze emesse dalle piante, il bagno di bosco sarà un bagno di benessere!"

Sarà possibile concludere l'esperienza con un aperitivo.

L'evento è organizzato dall'associazione Sconfinando. Info e prenotazioni al 351 9674664 oppure a info@sconfinandointoscana.it

Il bagno di bosco sarà condotto da Laetitia Fauconnier, laureata in scienze ambientali, lavora sulla relazione con la natura attraverso attività esperienziali, sensoriali, didattiche e creative, e lavora anche in progetti di tutela ambientale e di sviluppo territoriale.  

mercoledì 22 luglio 2026

Segnalazione: 30 luglio alle 19:00 *Armonie del bosco*, con Laetitia Fauconnier, Cristina Rosi e Sara Galassini


Il 30 luglio alle 19:00 si terrà *Armonie del bosco*, un progetto a cura di Laetitia Fauconnier, con Cristina Rosi danza e Sara Galassini musiche

Il boschetto di lecci ai margini del paese è luogo di riflessione intima e di rapporto con la natura. Il lavoro di Laetitia si sviluppa al tramonto in una dimensione riflessiva  fra musica e ambiente, un percorso sensoriale e estetico, personale e collettivo. Fra tonalità musicali e movimenti di danza si entra in comunione con il contesto, si crea un movimento che ci avvolge e ci porta all’incontro, si familiarizza con l’ambiente e ci si lega con luogo.

Ingresso gratuito 🍃
Prenotazione obbligatoria 0577 790800 - 3929369080 - turismo@radicondolinet.it
 

lunedì 20 luglio 2026

Itinerari di viaggio: Ancona, una città che non ti aspetti (seconda parte)

Per questo secondo giorno partiamo dalla Chiesa dei Santi Cosma e Damiano che abbiamo notato ieri e che ci ha incuriosito (Corso Mazzini): l'edificio ha uno stile architettonico moderno particolare, frutto di una ricostruzione del XX secolo. La struttura ottocentesca originaria, edificata nel 1847, fu completamente demolita nel 1957 per fare spazio alla struttura odierna, costruita nel 1959 su progetto dell'architetto Augusto Rossini. La facciata è geometrica, con mattoni a vista. L'interno è formato da un'unica grande sala divisa in tre navate da diverse altezze dei soffitti. Nel presbiterio il grande affresco absidale in stile modernista raffigurante il Cristo in trono tra due martiri, opera del pittore Giulio Carminati, insieme alla Via Crucis realizzata da Enzo Parisi.

 


Piazza del Plebiscito: la piazza più antica di Ancona, il salotto della città, chiamata comunemente Piazza del Papa per la grande statua dedicata a Papa Clemente XII che domina lo spazio. Questa statua rende omaggio al pontefice che nel Settecento concesse il porto franco rilanciando l'economia locale. La piazza si sviluppa in una forma rettangolare allungata su più livelli collegati da scalinate monumentali, in cima alle quali sorge la Chiesa di San Domenico che custodisce le copie di capolavori assoluti come la Crocifissione di Tiziano e l'Annunciazione del Guercino. Accanto si trova il trecentesco Palazzo del Governo con la Torre Civica, sede della Prefettura, mentre lo spazio è arricchito da due storiche fontane, ovvero quella di Pio VII dell'Ottocento e la quattrocentesca Fontana dei Decapitati, legata alla memoria di alcuni nobili ribelli. Oggi la piazza è pedonale, circondata da bar e ristoranti all'aperto, punto di ritrovo preferito da abitanti e turisti soprattutto per l'aperitivo e la vita serale. A questo proposito, Ancona di sera è davvero una città vivace, piena di localini. Le strade del centro sono molto frequentate e ho avvertito sempre un senso di sicurezza. Chiaramente questo non vuol dire che possiate girare per la città lasciando la testa sul comodino… l’attenzione e il buon senso servono sempre!



Pinacoteca civica di Ancona “Francesco Podesti”: ha riaperto al pubblico il 6 dicembre 2025 con un percorso espositivo completamente rinnovato, che include anche innovative opere tattili per garantire la massima accessibilità. Inoltre, se avete soggiornato per almeno una notte nelle strutture ricettive di Ancona, potrete usufruire del biglietto di ingresso omaggio. Il museo è ospitato all'interno di Palazzo Bosdari, storica dimora di una nobile famiglia di origine dalmata. L'edificio sorge sulle antiche mura di cinta della città e ingloba una porzione di una torre medievale. Le sale custodiscono capolavori provenienti da chiese e palazzi nobiliari locali, testimonianza visiva della straordinaria ricchezza culturale raggiunta nei secoli da Ancona, già fiera Repubblica Marinara. Al suo interno si possono ammirare i lavori di maestri assoluti come Carlo Crivelli, Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto, Sebastiano del Piombo, Andrea Lilli, il Guercino, il Sassoferrato, Carlo Maratti e lo stesso Francesco Podesti, l'artista a cui è intitolata la Pinacoteca. Collezione che si arricchisce anche con un importante nucleo di opere del Novecento, con firme del calibro di Corrado Cagli, Enzo Cucchi, Valeriano Trubbiani e i vincitori del prestigioso Premio Marche. Il percorso di visita inizia proprio con una grande sala dedicata a Francesco Podesti, il più importante pittore anconetano del XIX secolo, che contribuì in prima persona alla nascita del museo donando alcune delle sue opere principali. Tra queste spicca la splendida e monumentale tela "Il giuramento degli anconetani". Il dipinto illustra un celebre episodio storico avvenuto nel 1173: l'eroica resistenza della Repubblica di Ancona all'assedio congiunto delle truppe di Cristiano di Magonza (luogotenente dell'Imperatore Federico Barbarossa) via terra e della flotta veneziana via mare. Nonostante l'enorme disparità delle forze in campo e la gravissima carestia, la città rifiutò la resa fino alla liberazione finale, avvenuta grazie all'arrivo dei rinforzi alleati da Ferrara e da Bertinoro.



Parco del Cardeto: è un’estensione di circa 35 ettari, dal Colle dei Cappuccini al Colle del Cardeto, ricca di testimonianze millenarie: dalla Rocca Papale di San Cataldo del 1355, alla chiesa di Santa Caterina del 1621, al Faro Fresnel del 1859, al Cimitero ebraico (che noi abbiamo trovato chiuso) e a quello degli Inglesi, alla Polveriera Castelfidardo del 1864. Sulla sommità del Colle Cardeto, per volere di Napoleone I, fu costruito un Forte: si possono ancora vedere le possenti mura e da qui ammirare un ampio panorama sulla città. Passeggiate senza fretta e godetevi le fioriture (se ci capitate in primavera) degli alberi di Giuda e delle orchidee selvatiche (ricordate che coglierle è proibito!). 



Purtroppo la segnaletica è carente: se non avessimo incontrato per caso una signora e suo figlio, coi quali ci siamo messi a chiacchierare, ci saremmo sicuramente persi. Importante notare che se volete arrivare al Passetto partendo dal parco del Cardeto, a un certo punto dovrete uscire dal parco e percorrere un tratto esterno, lungo la Via Panoramica. Vi consiglio senz’altro una sosta alla Grotta Azzurra, un anfratto naturale molto suggestivo e scarsamente frequentato (almeno quando siamo andati noi, ad aprile) sotto il Parco del Cardeto. Qui potrete ammirare con calma questo tratto di costa selvaggia, i riflessi del sole sull’acqua cristallina e le tradizionali grotte dei pescatori scavate nella falesia. È raggiungibile tramite una scalinata che parte da Via Panoramica, a circa 500 metri dal Monumento ai Caduti. Lungo Via Panoramica si trova un piccolo giardinetto alberato con delle panchine e una scalinata che scende ripidamente per qualche minuto fino a raggiungere la scogliera e le caratteristiche "grotte" con porte colorate. Il ritorno (che ve lo dico a fare?) è in salita e richiede un minimo di impegno. Niente che non si possa fare, comunque. Vorrà dire che vi riposerete facendo qualche pausa: rinunciare a scendere sarebbe davvero un peccato! Ricordate comunque che alla Grotta Azzurra non ci sono stabilimenti balneari o servizi, quindi portatevi tutto ciò di cui avete bisogno se volete fare una sosta in questo paradiso.

 


Monumento ai caduti: in Piazza IV Novembre, nel quartiere del Passetto, è un’imponente opera in pietra d'Istria progettata dall'architetto Guido Cirilli negli anni '30 per onorare i soldati scomparsi nella Prima Guerra Mondiale. A struttura circolare, ha la forma di un tempio classico con colonne doriche. A impreziosire il monumento vi sono dettagliati simboli della vittoria e della memoria, accompagnati dai celebri versi di Giacomo Leopardi: “Beatissimi voi, Ch'offriste il petto alle nemiche lance Per amor di costei ch'al Sol vi diede”.



Grotte del Passetto: con una passeggiata sul lungomare potete raggiungere la spiaggia del Passetto, con le caratteristiche grotte colorate costruite dai pescatori già nel 1889.  Nati come semplici depositi per le barche dei pescatori, oggi formano un villaggio balneare cittadino colorato e originale. L'anima del luogo sono i "grottaroli", i proprietari che si tramandano questi spazi di generazione in generazione, trasformandoli in intime case estive a un passo dall'acqua. A colpire lo sguardo sono i celebri portoni in legno e metallo dalle tinte vivaci, insieme agli storici scivoli con argano usati per issare i "battellini". Potete raggiungere questo luogo dalla fine del Viale della Vittoria, presso il Monumento ai caduti in Piazza IV Novembre, scendendo per la scalinata progettata da Guido Cirilli e realizzata nel secondo dopoguerra. Per i pigri: non disperate! È stato realizzato un ascensore apposito nelle vicinanze.

Direi che per oggi avete camminato abbastanza. Non vi resta che trovare un posto per la cena. Dal monumento ai caduti potete percorrere il bel Viale della Vittoria che vi riporterà verso piazza Cavour e il centro storico.

Dove abbiamo cenato noi: Mario’s little Italy Via Augusto Elia 19/21: un’hamburgeria che offre un’alta qualità di materie prime italiane.

 

Inserisco qui anche l’itinerario del nostro terzo giorno ad Ancona, che abbiamo dedicato principalmente alla visita del Museo Omero.



Passeggiate per la deliziosa via della Loggia, a pochi passi dal porto, dove si concentra gran parte del patrimonio medievale e rinascimentale della città. Ammirate la Loggia dei mercanti, iniziata nel 1392 e ultimata nel 1443. Notate la meravigliosa facciata in stile gotico fiorito veneziano, con le statue della Speranza, Fortezza, Temperanza e Carità. Proprio di fronte a questo capolavoro sorge Palazzo Benincasa, un maestoso edificio del XV secolo che appartenne a una potente famiglia di mercanti, caratterizzato da un'imponente facciata in pietra.



Prendendo verso Piazza della Repubblica e poi via XXIX Settembre arriverete a Porta Pia, l'antico arco barocco d'ingresso alla città situato a pochi passi dalla Mole Vanvitelliana.





Mole Vanvitelliana, che ospita il museo tattile Omero (entrata gratuita) e un Caffè letterario (The mole). Prima di entrare al museo, visitate la Corte, con al centro l’edicola in travertino dedicata a san Rocco, santo protettore degli appestati, dove si celebravano le funzioni religiose, e il marciaronda, la passeggiata lungo le mura. La Mole ospita opere in permanenza all’esterno (“Cavallo” di Domenico Paladino, “Sbarco” di Velasco Vitali).

Per scoprire tutto sulla Mole e sul perché non potete perdervi la visita del Museo Omero potete leggere qui il mio articolo pubblicato su L’Avanti!: https://avantionline.it/tag/museo-omero/

La curiosità: da Ancona potrete ammirare sia l’alba che il tramonto sul mare. Se volete ammirare il tramonto, un ottimo punto è il Duomo di San Ciriaco.

Non mi resta che augurarvi buoni passi e occhi attenti a carpire ogni meraviglia! 😀


Se vuoi leggere il primo post dedicato ad Ancona (la prima parte), clicca qui: https://pennaeblog-notes.blogspot.com/2026/07/itinerari-di-viaggio-ancona-una-citta.html