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domenica 3 maggio 2026

Il giorno della poesia in tasca del 30 aprile 2026: come è andato? Avete celebrato?


Col fatto che ero impegnata a celebrare la giornata e a donare e inviare poesie agli amici più cari, mi sono completamente dimenticata di scrivere un post! Come è andata la vostra giornata della poesia in tasca? Avete festeggiato? Avete trovato dei modi creativi per condividere dei versi? 
Alla fine della giornata sono passata dalla mia mamma per darle un foglietto su cui avevo scritto a mano una piccola poesia e lei mi ha stupita perché mi ha fatto trovare a sua volta una poesia che ricordava di aver studiato quando andava a scuola.  


E' stato bello vedere quante persone si sono stupite e commosse del piccolo dono: è stato un modo per far viaggiare la poesia e accendere di sorpresa i volti della gente! 

giovedì 23 aprile 2026

Idee per la giornata della poesia in tasca del 30 aprile 2026

Le rose e le spine

C'è un proverbio che attraversa i secoli

una vena d'acqua sotto la sabbia:

La rosa è amica della spina.

Shahab lo diceva consegnando una chiave

a una porta che ancora non esiste.

E nella sua voce c'era la sapienza 

delle cose

che resistono alla polvere del tempo: 

"Non temere la ferita

senza la spina, la rosa non cresce.

La rosa è amica della spina".

Da allora

quella frase è con me,

un teorema che il corpo non sa di conoscere,

arrivato a dire, in fondo,

il destino di ogni creatura umana: 

che nessuna grazia è senza pericolo,

e nessuna verità senza dolore.

Qui, da noi, abbiamo disimparato 

la ferita.

Confuso la fuga dalla spina 

con la libertà

e chiamato "felicità"

la rimozione del dolore. 

Ma la libertà - quella vera -

è la soglia del dolore che sappiamo sostenere.  

...

Ogni taglio, una domanda.

Ogni cicatrice, una risposta

non ricevuta

o una non data.

Forse tutta la teologia dell'uomo sta qui:

il male che non si elimina

si attraversa.

La luce che non redime l'ombra

la accompagna.

La rosa è amica della spina

è l'etica segreta del mondo.

La rosa sa che la bellezza senza rischio

è sterile.

La spina sa che ferire

è un modo di difendere.

Insieme, sono il corpo e il pensiero del vivente. 

Ho visto uomini che volevano solo la rosa

e hanno cancellato il giardino. 

Ne ho visti altri accogliere la spina 

e, nel taglio, 

scoprire una forma più severa di pace. 

...

La grazia è un equilibrio instabile,

una fiamma che brucia solo se incontra il vento. 


Francesca Mannocchi, da "Crescere, la guerra" (Giulio Einaudi editore).   

mercoledì 22 aprile 2026

23 aprile: Giornata mondiale del libro

Foto di huan yu su Unsplash


Giovedì 23 aprile, alle ore 21, torna a San Salvi l’appuntamento con “Porta il tuo libro preferito e leggi la pagina che ami”.

I Chille invitano tutti a portare il proprio libro preferito e leggerne in pubblico una pagina (ogni lettura non può superare i 2 minuti!), in una non-stop collettiva in occasione dell’evento patrocinato dall’UNESCO per promuovere la lettura.

La serata a San Salvi sarà una bella occasione per leggere tutti insieme e poi comporre un libretto delle frasi scelte nell’occasione dagli spettatori-lettori!

Ingresso libero con prenotazione vivamente consigliata – tel/whatsapp 335 6270739 o mail a info@chille.it – indicando, se si vuole, il testo scelto da leggere. Posti limitati!

Dal 1995, il 23 aprile, si svolgono iniziative in tutto il mondo – flashmob, reading, eventi letterari, presentazioni di libri – per incoraggiare a scoprire il piacere della lettura. L’UNESCO ha scelto il 23 aprile per due importanti motivi. Innanzitutto, perché in questa giornata la leggenda vuole che nel 1616 siano morti sia William Shakespeare che Miguel de Cervantes; ma anche perché in questo giorno si festeggia in Catalogna la Festa di San Jordi, (San Giorgio in Italia), patrono di Barcellona. Qui la tradizione vuole che il 23 aprile uomini e donne si scambino un dono: l’uomo regala una rosa alla sua donna, la donna offre in dono al suo uomo un libro.

Fonte: Chille de la Balanza

Idee per la giornata della poesia in tasca del 30 aprile 2026



Aprile

D'aprile mi rammento. 
Traboccava il cuore come il
glicine dai muri. 
Erravano i miei passi ebbri e
sicuri, 
ed un vento fiorito li 
portava. 

Sergio Solmi 

Foto di Alex su Unsplash


Grazie alla mia amica Elisabetta, che questo pomeriggio mi ha fatto scoprire questa poesia: 
 
Post scriptum

E trova il tempo prima o poi di andare verso ovest
fino al County Clare, lungo la Flaggy Shore,
in settembre o in ottobre,
quando il vento e la luce confliggono,
e da una parte l’oceano si scatena
di schiuma e di bagliori, e nell’interno tra i massi
la superficie di un lago grigio ardesia è illuminata
dal lampo atterrato di uno stormo di cigni,
le penne irruvidite e arruffate, bianco su bianco,
il lungo capo dall’aria ostinata
nascosto o increstato o indaffarato sott’acqua.
Inutile pensare di parcheggiare e catturare tutto
più interamente. Tu non ci sei, c’è solo
un’urgenza in cui passano l’estraneo e il noto,
mentre grandi sbuffi ventosi colpiscono soffici la fiancata
e colgono il cuore alla sprovvista e lo spalancano.

Seamus Heaney

martedì 21 aprile 2026

Idee per la giornata della poesia in tasca, 30 aprile 2026

 


Come promesso ieri, eccomi qui con qualche idea sulla poesia per il 30 aprile. Neanche a farlo apposta, mia figlia mi ha regalato "Sono tornato perché c'eri tu. La poesia che salva e come lo fa", di Mara Sabia e Emilio Fabio Torsello (Solferino editore). Vi scrivo poche righe tratte dal libro, che ben rendono l'idea di come la poesia sia una forza vitale che agisce a un livello profondo, una pausa benefica dal ritmo frenetico della giornata. Poche parole, a volte, sembrano dei fari che rischiarano momenti bui o luci gioiose che fanno risaltare i giorni sereni.

"La poesia ci insegna che ogni singolo verso, arrivando a parlare alla nostra anima, ci sta salvando, ci indica una strada, demolisce quell'apparente solitudine in cui crediamo di vivere". 


Dunque, partiamo! Oggi facciamo visita a Monsieur Charles Baudelaire: 



Io voglio, per comporre castamente le mie egloghe,

coricarmi sotto il cielo, come un astrologo,

e ascoltare sognando, vicino ai campanili,

i loro inni solenni portati nel vento.

Le due mani sotto il mento, là in alto dalla mia mansarda,

vedrò il cantiere dove si chiacchiera e si canta;

e vedrò camini e campanili, gli alberi maestri della città,

e i grandi cieli che promettono sogni di eternità.

E dolce, fra la nebbia, vedere nascere

la stella nell’azzurro, una lampada alla finestra,

i fiumi di carbone salire al firmamento

e la luna spargere il suo pallido incanto.

Primavera, estate, autunno io vedrò

e quando arriveranno le nevi del monotono inverno

chiuderò con cura tutte le porte e le finestre

per costruirmi nel buio fiabeschi palazzi.

Allora potrò sognare orizzonti bluastri,

e giardini, e zampilli d’acqua sgorganti negli alabastri,

e baci, e uccelli che cantano sera e mattina,

e tutto quello che nell'idillio c’è di più infantile.

La Rivolta, bussando invano alla finestra,

non mi farà levare la fronte dal leggio;

perché resterò immerso nel piacere

di evocare la Primavera con la mia volontà,

di far sorgere un sole dal mio cuore, e di creare

con i miei pensieri ardenti una tiepida atmosfera.

"Paesaggio" (Paysage), di Charles Baudelaire (dalla sezione "Tableaux parisiens" de "I fiori del male", 1857).

Se, alla fine di questo post, vi state chiedendo: "ma di quale giornata della poesia in tasca (?!) stiamo  parlando?" potete recuperare qui la "spiegazione" 😄 : https://pennaeblog-notes.blogspot.com/2026/04/poem-in-your-pocket-day-la-giornata.html