Tutto da cambiare, Tonino!

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Tonino è cresciuto ed è a spasso nella rete! Se vuoi puoi seguirlo su Blook Intrecci nella rete. Leggi tutto il libro gratis a puntate!

giovedì 24 marzo 2022

A passeggio con Dante

 Venerdì 25 marzo due passeggiate straordinarie a cura dell'Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Firenze e dell'associazione Muse



In programma venerdì 25 marzo, alle 15 e alle 16.30, le passeggiate valorizzano il legame fra il sommo poeta e Firenze, qui nato e vissuto fino all'esilio. I percorsi intrecciano così evidenze architettoniche e tracce documentarie per evocare impianto e vita quotidiana della città sul finire del Duecento, traendo  spunto altresì dalle numerose targhe disseminate tra vie e palazzi a inizio Novecento: esse infatti omaggiano Dante riportando alcune terzine della Divina Commedia riferite ai luoghi cittadini in cui sono collocate e si pongono come vere e proprie “poesie murali” che esplicitano in forma evidente il rapporto fra l’Alighieri e la sua città.

Le passeggiate si presentano così come occasioni preziose en plein air per delineare i tratti salienti del contesto storico, urbanistico e politico in cui il poeta visse e restituirne la dimensione di vita quotidiana, permettendo nel contempo di apprezzare il centro storico Patrimonio Mondiale secondo una prospettiva assolutamente peculiare. L’itinerario prende il via dal primo cortile di Palazzo Vecchio, dove si trovano ben tre targhe dantesche, per delineare i tratti salienti dell’impegno politico di Dante, che culminerà nel Priorato dell’estate 1300, proprio mentre questo edificio era in costruzione, per proseguire fra le strette vie intorno alla casa di Dante e ai suoi luoghi, dalla Torre della Castagna a Casa Donati, dalla Badia fiorentina fino al “bel San Giovanni” dove era stato battezzato e dove sognava di tornare incoronato poeta: “ed in sul fonte del mio battesimo prenderò ‘l cappello” (Paradiso, XXV, 9).

La partecipazione è gratuita, la prenotazione è obbligatoria: info@musefirenze.it  per giovani e adulti dal centro cittadino (avvio in Palazzo Vecchio)

mercoledì 16 marzo 2022

Corso invernale di scrittura - Settima puntata: i miti

 

Oggi proveremo a lavorare sui miti, quelle narrazioni fantastiche che un tempo erano tramandate a voce con lo scopo di spiegare, spesso attraverso le imprese di eroi, i fenomeni naturali o l’origine dell’universo. Non avendo sufficienti conoscenze scientifiche, gli antichi facevano compiere a divinità ed eroi imprese straordinarie per giustificare alcuni fenomeni.

Anche per questo tipo di narrazione userete lo schema: inizio, sviluppo e conclusione.

Per prima cosa dovete decidere cosa spiega il mito che volete raccontare. Magari leggetene qualcuno su internet o sui libri: la biblioteca di quartiere sarà, come al solito, un valido aiuto. Ovviamente non dovrete scopiazzare: leggete solo per acquisire un po’ di stile di scrittura adatta ai miti.

Non dovete per forza scrivere un mito serio: perché non provate a inventare un mito umoristico?

Delineate il vostro eroe (quali caratteristiche ha? Chi gli ha dato i poteri di cui si avvale? Ha sviluppato i suoi poteri da solo?) e il popolo a cui fa riferimento il vostro mito (a seconda del luogo, potrebbero venirvi in mente storie molto diverse: i nativi americani ad esempio vi ispireranno storie differenti dagli abitanti dell’India. Se scriverete un mito greco userete personaggi diversi da un mito delle popolazioni preistoriche, ecc.). Non dimenticate di donare al vostro eroe anche qualche difetto: ad esempio potrebbe essere tracotante o vanitoso. Cercate di attribuire anche degli epiteti ai personaggi (esempi di epiteti sono: Olaf il Rosso, Isabella la Lupa di Francia, Filippo il Bello, Atena dagli occhi lampeggianti, ecc.)

Usate un linguaggio semplice e presentate i fatti senza esprimere giudizi: il lettore (o chi vi ascolterà, se deciderete di narrare la vostra storia come se foste degli aedi!) saprà trarre le sue conclusioni da solo.

I miti di solito sono brevi, non servono descrizioni accurate degli ambienti: ciò che interessa è la storia, la spiegazione del fenomeno o di un’usanza.  

Desco da parto con il giudizio di Paride, 1430 circa, Museo del Bargello, Firenze


Ah, dimenticavo! Felice scrittura! Divertitevi!

giovedì 17 febbraio 2022

Dal 25 al 27 febbraio alla Stazione Leopolda TESTO Come si diventa un libro

TESTO, il nuovo progetto dedicato al mondo dell’editoria contemporanea e ai suoi protagonisti

La prima edizione di TESTO [Come si diventa un libro], un evento innovativo sull’editoria organizzato da Stazione Leopolda e Pitti Immagine, ideato da Todo Modo, con il patrocinio e la collaborazione di Comune di Firenze e il patrocinio di Regione Toscana.

TESTO sarà un appuntamento annuale. Grazie a un team di curatori, l'edizione racconterà il mondo dei libri dal di dentro, rivolgendosi sia al grande pubblico dei lettori sia agli addetti ai lavori, librai, direttori di biblioteche, giornalisti.

Una manifestazione interattiva, tutta da vivere, grazie al coinvolgimento dei tanti soggetti che, a vario titolo, si occupano di editoria. Il pubblico verrà chiamato non solo a visitare il percorso espositivo, ma a essere protagonista di esperienze – individuali e collettive – che ruotano intorno alla passione per i libri. Laboratori, narrazioni, incontri, liste di letture da condividere sui social e tante altre imperdibili opportunità per la sfaccettata comunità di lettori che troveranno in TESTO una dimensione inedita, profonda e stimolante.

Il calendario, che prevede ospiti internazionali di alto profilo e tanti autori e ospiti italiani, si può già consultare su testofirenze.it Come è organizzato lo spazio alla Leopolda:

Le case editrici

Nelle due navate della Stazione Leopolda, ciascuna casa editrice espone una selezione di titoli: nessuna sovrabbondanza visiva o affastellamento di volumi sui tavoli. Grazie al confronto con editor, redattori e uffici stampa (e a visite guidate a cura dei librai), i lettori possono immergersi nello spirito delle proposte. Per approfondire il catalogo della casa editrice, altri titoli saranno esposti sugli scaffali, alle spalle dei tavoli.

Le sette stazioni

Alla Leopolda viene ricreato il ciclo di vita del libro attraverso un percorso in sette stazioni. Ogni stazione – il Manoscritto, il Risvolto, la Traduzione, il Segno, il Racconto, la Libreria, il Lettore – presenta una fase della vita del libro: dal lavoro dello scrittore, a quello degli editor, traduttori, grafici, promotori e librai, fino al lettore. Il programma di presentazioni, incontri ed eventi è stato messo a punto da un team di curatori, che rivestono il ruolo di Capistazione.

I Laboratori

Nei tre giorni di Testo il pubblico sarà protagonista di una serie di laboratori a tema, legati alle sette stazioni. L’obiettivo è raccontare “Come si diventa un libro”. Una serie di appuntamenti a cui si potrà partecipare gratuitamente (previa registrazione), aperti a un numero limitato di partecipanti, dedicati alla scrittura, alla traduzione, alla grafica e agli altri ambiti dell’ecosistema libro, tenuti dagli stessi Capistazione e da altri professionisti.

Ipertesto: percorsi guidati

Testo propone una modalità alternativa e interattiva per muoversi all’interno degli spazi della Leopolda grazie a Ipertesto, un programma di percorsi guidati che chiama in causa librai, bibliotecari, critici letterari, influencer, autori, e i rappresentanti di altre rassegne dedicate ai libri. Queste guide d’eccezione condurranno piccoli gruppi di lettori tra i tavoli delle case editrici: ogni guida proporrà un proprio percorso, seguendo un titolo-tema, un filo conduttore, un’intuizione, una passione.

La libreria

Un luogo d’arrivo e di partenza. Un luogo in cui incontrarsi, il meeting point della Stazione Leopolda, un crocevia dove si intersecano i sentieri di lettura. Qui sono esposti 7 libri proposti da ciascun editore, da qui partono i percorsi guidati

7 tappe
7 tavoli dove fermarsi
7 libri di cui parlare
Ma si potrà anche suggerire il proprio percorso perché le librerie sono anche luoghi d’ascolto. A disposizione una mappa bianca, da completare con i propri libri e metterla sui profili social taggando #testofirenze

TESTO [Come si diventa un libro] 25-27 febbraio 2022 Stazione Leopolda – Firenze. Orari di apertura: 11:00-20:00

Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria su testofirenze.it




Concorso Next Generation Florence 2022

Seconda edizione del contest per studenti in collaborazione con l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, in collaborazione con Murate Art District, lancia il concorso Next Generation Florence 2022: gioventù ribelle, rivolto alle/agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Firenze. 

Attraverso le categorie Fotografia o Narrativa, le/i concorrenti sono chiamate/i a produrre un elaborato originale sul tema Resistenze/esistenze, declinandolo secondo la propria sensibilità e il proprio vissuto. Per stimolare idee e scambio di conoscenze, l’ISRT promuove anche un percorso formativo aperto a tutte/i le/i partecipanti. Le iscrizioni per il percorso formativo sono aperte fino al 10 marzo 2022, mentre la scadenza per la presentazione dei progetti per il contest è il 15 giugno 2022.

Alle/ai prime/i tre vincitrici/tori del concorso, organizzato nell’ambito dell’attività culturale triennale del Comune di Firenze, sono corrisposti dei premi culturali.

Per info e iscrizioni consultare la pagina http://www.istoresistenzatoscana.it/2022/02/01/next-generation-florence-2022-gioventu-ribelle/ 




martedì 8 febbraio 2022

Corso invernale di scrittura - Sesta puntata: le fiabe

 

Fiabe: storie per grandi o per bambini?




Otto anni fa mi regalarono questo libro, che mi fece scoprire l’enorme tesoro sepolto delle fiabe "originarie" raccolte dai fratelli Grimm. Versioni decisamente meno rassicuranti di quelle che avevo letto da bambina. Oggi nessuno conosce esattamente le fiabe della prima edizione, perché i Grimm pubblicarono via via altre edizioni, apportando modifiche e censure e rendendo le fiabe più adatte ai bambini. Quindi, se vi diranno che le fiabe sono racconti di fantasia sempre a lieto fine, beh, non credeteci! Alcune possono essere inquietanti e tragiche: provate a leggere “Come certi bambini si misero a giocare al macellaio” e poi ne riparliamo …

Dunque, se oggi sceglieremo il genere fiaba per il nostro corso di scrittura, non sbuffate e provate ad accettare la sfida di trasformarvi in Jacob o Wilhelm Grimm.

Monumento ai fratelli Grimm (Hanau)


Probabilmente sapete già che i due fratelli non inventarono le fiabe, ma svolsero un enorme lavoro di raccolta di fiabe popolari. Le presero cioè dalla voce del popolo, da amici, colleghi e da vecchi libri. Decisivi furono anche gli incontri con il poeta Clemens Brentano e con il narratore Achim von Arnim. Entrambi, infatti, raccoglievano vecchi manoscritti e novelle con lo scopo di riportare alla luce la letteratura antica e medievale. I fratelli Grimm per un periodo lavorarono insieme a Brentano e von Arnim e ciascuno di loro poté arricchirsi delle conoscenze degli altri.

Per scrivere la vostra fiaba dovrete quindi rivolgervi alle persone anziane: nonni, parenti, vicini di casa. O frequentare la biblioteca e farvi consigliare dai bibliotecari qualche vecchio testo da cui partire per le vostre ricerche. Provate a raccogliere qualche leggenda popolare della vostra zona, qualcosa che non si trovi già sui libri. Potreste anche trascrivere la fiaba che i nonni avevano inventato apposta per voi quando eravate piccoli.

Felice scrittura!

Volete condividere le fiabe che avete scritto? Se vi fa piacere, scrivetemi e inviatemi la fiaba popolare che avrete raccolto: la pubblicherò sul blog.

giovedì 27 gennaio 2022

Giorno della memoria 2022 - Tre proposte per non dimenticare

 

Disponibile su Raiplay


Un albo di veloce lettura anche per i più piccoli, ma dal grande significato

Come ogni anno, l'Osservatorio Astronomico di Arcetri ricorda la tragedia dell'Olocausto con le musiche eseguite al pianoforte appartenuto a Maja Einstein: https://www.youtube.com/watch?v=GM0C4jpJbd0



sabato 8 gennaio 2022

Corso invernale di scrittura - quinta puntata: IL NATALE

 

Foto di Vika Kirillova da Pexels


Il nostro corso di scrittura è diventato invernale, dato che siamo già a gennaio! Approfitteremo dunque per parlare del Natale. Quanti narratori hanno scritto di questo magico periodo! Chi accennandone appena, chi incentrando la storia proprio sul Natale e i buoni sentimenti che fa nascere nei nostri cuori.

Se avete seguito il mio calendario letterario dell’Avvento, avete letto ventiquattro storie sul Natale (lo avevo fatto anche l’anno scorso, per cui avete a disposizione quarantotto “pagine” da cui trarre ispirazione). Adesso tocca a voi! E, se vorrete, a novembre potrete mandarmi qualcuno dei vostri scritti per il calendario letterario dell’avvento 2022! Vi piacerebbe?

Per questo esercizio di scrittura creativa potete scrivere un testo realistico, parlando magari di qualcosa di bello che vi è successo in questo periodo (potrebbe tornarvi utile anche per la scuola, se vi chiederanno di produrre un tema sulle vostre vacanze) oppure potreste prendere la palla al balzo per cimentarvi a scrivere una favola. Lo scopo della favola, infatti, è comunicare un insegnamento (morale) e il Natale si presta bene allo scopo.

Queste sono le caratteristiche della favola:

a.   è una breve storia che presenta questa struttura: inizio, sviluppo, conclusione, morale;

b.   i personaggi sono animali parlanti, che incarnano difetti e qualità degli esseri umani;

c.    il tempo è indeterminato: “C’era una volta, un Natale di tanto tempo fa, …”

d.   i luoghi sono descritti sommariamente; di solito sono generici: un villaggio, uno stagno, una foresta, un ruscello, ecc.;

Mentre scrivo mi sto chiedendo se esistano favole (non fiabe!) sul Natale ma, pur sforzandomi, al momento non me ne viene in mente nessuna. Quindi, a meno che mi sbagli, potreste essere i primi a scriverne una! Forse non sarà facile, ma pensando un po’ fuori dagli schemi potreste riuscirci.

Guardate per esempio questo libro qui: sedici favole di Esopo ambientate in Africa. Un’idea insolita, no? Quindi, briglie sciolte alla vostra fantasia!


A proposito, se conoscete una favola che parli del Natale, fatemelo sapere!
J

Se l’idea è troppo sconvolgente per i vostri gusti, scrivete una storia realistica, come vi suggerivo all’inizio del post. Curate bene l’ambientazione e i dettagli che richiamano il Natale: colori, sapori, musiche, odori. Fate entrare il lettore nel vostro Natale!

Felice scrittura!

Qualche altra idea se volete leggere delle favole. Personalmente mi piacciono moltissimo quelle di Leonardo Da Vinci.