Tutto da cambiare, Tonino!

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Tonino è cresciuto ed è a spasso nella rete! Se vuoi puoi seguirlo su Blook Intrecci nella rete. Leggi tutto il libro gratis a puntate!

martedì 12 ottobre 2021

Permettete una domanda sul peso degli zaini degli studenti?

Sono anni che sento parlare degli zaini di scuola troppo pesi. Ho scoperto da poco che esiste anche un documento del Ministero dell'Istruzione e del Ministero della Salute, che informa che il peso degli zaini non dovrebbe superare il 15% del peso corporeo dell'alunno. 

Quindi mi chiedo: come è possibile che ancora non vengano stampati i testi scolastici in fascicoli?   

Viste poi le cifre considerevoli spese ogni anno per i libri di testo e il corredo scolastico, non sarebbe ora di pensare di dotare gli studenti di un tablet? Anche perché adesso, oltre al libro cartaceo, esiste sempre la versione digitale. Perché non promuoviamo l'uso dei libri in formato digitale a scuola e lasciamo la copia cartacea a casa?  


Complimenti alla Garzanti Scuola per questo libro di scienze! Copre i tre anni di scuola secondaria di primo grado ed è suddiviso in quattro libri.



Due consigli basilari ai bambini e ai ragazzi: 


Ricorda! Lo zaino deve essere indossato in modo che il carico venga ripartito simmetricamente sul dorso e non su un solo lato! 


Non stai partendo per le vacanze: lo zaino non è una valigia. Porta tutto ciò che ti serve, ma lascia a casa il superfluo. La tua schiena te ne sarà grata!

domenica 10 ottobre 2021

Recensione al nuovo libro di Guia Risari, "Il filo della speranza" - Settenove edizioni


“Il filo della speranza”, di Guia Risari – Ed. Settenove

Vita è la voce narrante di questo nuovo romanzo di Guia Risari. Nel periodo dell’isolamento dovuto al Covid, la sua mente torna al passato, ai ricordi di giovane sposa felice e abile ricamatrice. Decide così di scrivere una lettera alla nipote che vive lontana, per lasciarle una sorta di testamento spirituale: rendere luce ai ricordi, regalarle la sintesi della sua vita, i valori in cui ha creduto e per i quali ha combattuto.

Dei flashback ci trasportano quindi alla fine degli anni Sessanta, in Sicilia. Vita è una giovane ragazza seria, che rispetta le tradizioni e si sposa con Lele, un uomo curioso e intelligente, immune da pregiudizi. Dopo il matrimonio, Vita decide di mettere a frutto l’arte del ricamo, che ha imparato fin da piccola, per aumentare le entrate della giovane famiglia. Si mette quindi a preparare un campionario da mostrare ai clienti. Ma inserirsi in quel mercato non è semplice, perché i clienti vogliono lavori raffinati, ma non sono disposti a pagarli a un prezzo adeguato e sul lavoro di Vita, come su quello di tante altre ricamatrici, si allunga l’ombra dei mediatori, uomini senza scrupoli che pagano una miseria e rivendono a misteriosi compratori.

Vita, spronata da Lele, capisce allora che deve mettersi in contatto con le altre ricamatrici, fare fronte comune. È così che conosce, fra le altre, Filippa, donna energica e combattiva e nasce la Lega delle ricamatrici: donne coraggiose che sono decise a non farsi sfruttare.

La loro tenacia porterà frutti: nel 1973 venne approvata in Parlamento la legge numero 877 sul lavoro dipendente a domicilio, che stabiliva orari di lavoro, una paga oraria equa e un obbligo di trasparenza nelle transazioni.

La Lega delle ricamatrici fonderà successivamente la Cooperativa “La rosa rossa”. Purtroppo il loro lavoro non darà i frutti che si sarebbero meritate, anche se le ricamatrici si aggrapperanno al loro sogno, con la certezza, comunque, di aver difeso la loro dignità.

Le battaglie di ieri tornano ad essere le battaglie di oggi: a Elche per esempio, in Spagna, un gruppo di cucitrici vengono pagate una miseria e lavorano da casa senza contratto: sono le aparadoras, che ai tempi del Covid hanno deciso di produrre mascherine e, invece di cucire scarpe di marche prestigiose, regalano il loro lavoro per una giusta causa.

Leggendo questo libro mi è tornata in mente la filantropa americana Romeyne Robert, che fondò la scuola di ricami Ranieri di Sorbello per aiutare le donne più svantaggiate ad emanciparsi, o Carolina Amari e la sua Cooperativa Industrie Femminili Italiane, nata per promuovere e migliorare le condizioni delle lavoratrici, eliminando gli intermediari che sfruttavano il lavoro delle donne. Ma questi mirabili esempi di promozione sociale, riflettevo, nascevano dalla filantropia di donne nobili e borghesi. L’esempio della Rosa Rossa è ancora più potente e commovente: perché nasce da donne del popolo che, oltre alla loro abilità, potevano mettere in campo solo la loro solidarietà e il loro coraggio.

Un libro per riflettere, dunque, anche sugli obiettivi dell’agenda 2030. Mi riferisco in particolare all’obiettivo sul lavoro dignitoso e la crescita economica. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha stabilito che un lavoro è dignitoso quando: viene pagato in modo giusto, non mette a rischio la vita del lavoratore, è regolato da un contratto che tutela il lavoratore, lascia al lavoratore il tempo per il riposo e gli permette di migliorare negli anni. 

Abbiamo molto su cui lavorare.  

“Ricamare non è certo passare il tempo, è scrivere sulla tela una storia lunga e complicata. Far parlare le mani, mentre il fiato è sospeso e gli occhi lacrimano. Per me, poi, è ritrovare tante voci, anche quelle sepolte da un pezzo. Nel ricamo tutto torna vivo e si fa sentire”.

“Possono le trame costituire le tracce di un sentiero che porta alla felicità?”

“Il filo della speranza”, di Guia Risari 


 

venerdì 17 settembre 2021

Permettete una domanda sui libri scolastici?

 


Come è possibile ordinare un libro scolastico il 21 luglio e sentirsi dire il 17 settembre che è ancora in stato "Prenotato"? 

Permettete una domanda?


Non ho mai capito perché nei giorni in cui si rientra a scuola vengono spesso programmati degli scioperi. E inoltre: perché "cascano" quasi sempre il primo giorno di scuola oppure il lunedì o il venerdì? 


venerdì 3 settembre 2021

Corso estivo di scrittura - terza puntata: IL DIARIO E L'AUTOBIOGRAFIA

 

Il classico diario segreto con lucchetto


Il diario è un testo narrativo realistico in prima persona. I protagonisti sarete ovviamente voi e racconterete la vostra vita: aspirazioni, sogni, fatti accaduti, emozioni, stati d’animo e sentimenti. Un diario di solito si scrive con l’intento di custodire i propri ricordi. Può essere anche un modo per giungere a una conoscenza più approfondita di noi stessi o per lenire un grande dolore attraverso l’introspezione: quella che chiamano scrittura catartica. È una tecnica che usa la scrittura per elaborare i fatti negativi che ci accadono, per sciogliere le tensioni, arrivare a una maggiore comprensione di noi stessi e degli eventi della nostra vita. Si rivelerà però anche utile per verificare ad esempio i progressi che state facendo per raggiungere degli obiettivi che vi siete posti, col vantaggio di gratificarvi per gli sforzi profusi. Può anche insegnarvi a cercare la gioia in ogni giorno: basterà, a fine giornata, annotare qualcosa di bello che vi è successo o che avete notato (anche cose piccole e a prima vista insignificanti).


Open, la toccante autobiografia di Andre Agassi


Cosa distingue il diario dall’autobiografia? Beh, di solito il diario viene tenuto segreto e nessuno dovrebbe leggerlo. 

I diari segreti non sono scritti per essere letti ... a parte i libri che fingono di essere diari segreti! :-)



L’autobiografia invece viene scritta perché sia letta, quindi lo scopo è trasmettere agli altri il racconto di una vita, i propri ricordi, successi e fallimenti.  






Anna Sewell aveva un grande amore per i cavalli. Fra il 1871 e il 1877 scrisse “Black Beauty. Autobiografia di un cavallo” per far riflettere l’opinione pubblica sul crudele trattamento riservato ai cavalli.





Lo sapevate? A Pieve Santo Stefano è nata la Città del diario: nella sede del Municipio è stato creato un archivio pubblico di diari, epistolari e memorie autobiografiche. Fra queste il diario Clelia Marchi, scritto su un lenzuolo matrimoniale. Se volete saperne di più andate a curiosare sul sito:

http://www.archiviodiari.org/index.php/home.html




Jenny Holzer è un'artista concettuale americana. Le sue opere sono basate sull’uso della scrittura.




mercoledì 25 agosto 2021

Segnalazione: Festivaletteratura, settembre 2021 - Mantova

Qui potete consultare il programma completo: https://www.festivaletteratura.it/it/2021/eventi 

Nella meravigliosa città di Mantova, torna come ogni anno il Festival di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo. Occasioni imperdibili in ogni angolo della città. 

Se non potrete essere a Mantova nei giorni del Festival, potrete comunque seguire alcuni eventi in streaming: https://2021.festivaletteratura.it/streaming/

Segnalazione: gli ultimi due incontri di Diecimillanta, Friuli Venezia Giulia

Venerdì 27 agosto a San Giovanni al Natisone: incontri con la ricercatrice Chiara Malpezzi dedicato alle biografie per ragazzi e con Chiara Carminati per scoprire la vita di Mozart bambino e la sua musica (con prenotazione fino a esaurimento posti); Appuntamento conclusivo (Biblioteca di Udine) venerdì 3 settembre. Ospite speciale Bernard Friot, poeta e scrittore francese.