Tutto da cambiare, Tonino!

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martedì 26 dicembre 2023

Il collage di questo Avvento


Vi ricordate che nel post del primo dicembre vi avevo suggerito di scattare una foto al giorno fino a Natale? Qual era lo scopo? Lo scopo era dimostrarvi che, anche se ci sembra che i giorni scivolino via veloci senza che succeda nulla di particolare, in realtà molte cose significative accadono, solo che non ce ne rendiamo conto. Certo, spesso sono piccole cose, a cui magari qualcuno non è abituato nemmeno a fare caso, però dovremmo dare importanza anche alle piccolezze, ai momenti sparsi di felicità giornaliera (se non volete chiamarla felicità, chiamatela almeno spensieratezza, contentezza o attimi in cui vi siete fermati a riflettere perché avete visto qualcosa che vi ha colpiti). In questa foto ho riunito in un collage il mio Avvento di quest'anno: rappresentano attimi da conservare, ma se pensate che queste immagini siano state scattate in giornate in cui non avevo altro da fare che divertirmi, vi sbagliate. Una di queste immagini l'ho scattata, ad esempio, un giorno che tornavo a casa dopo essere andata in ospedale per una visita medica (fra l'altro, non ho potuto fare la visita, visto che era proprio il giorno in cui c'era lo sciopero dei medici!), un'altra in occasione di una trasferta di lavoro, un'altra quando sono andata a Prato per una commissione per la mia famiglia, un'altra invece durante una cena fuori con le mie amiche "storiche", che riesco purtroppo a vedere solo quattro volte all'anno ... voglio dire che, nell'arco di una giornata "normale", in cui siete indaffarati, potete cogliere qualche occasione al volo (e potrebbe anche essere solo scoprire una pasticceria che fa dei bomboloni mondiali o essere per lavoro in una città in cui non siete mai stati, capitare per caso davanti al Duomo e visitarlo "al volo"). Per citare il titolo di un libro di Kurt Vonnegut, che vidi in libreria tempo fa e che (purtroppo) non ho ancora letto, "Quando siete felici fateci caso"! 
Fra le altre cose, vedete, riflettevo sul Natale appena trascorso. Dovevamo essere in dodici al pranzo del 25: avevamo organizzato tutto, ci eravamo divisi i piatti da preparare, incartato i regalini. Alle 22.10 della vigilia, una telefonata ha scombussolato tutti i piani e abbiamo dovuto ripensare il tutto. Non è stato un Natale come avevamo progettato e come avremmo voluto che andasse, ma abbiamo fatto in modo che fosse comunque un buon Natale. Per questo, come augurio per queste feste e per il prossimo anno, Vi auguro di sviluppare una mente flessibile, un cuore gentile e una nuova consapevolezza di ciò che vi circonda. 

E ora andate a rivedere le foto che avete scattato del vostro Avvento e cogliete i vostri momenti sparsi di felicità!  

domenica 24 dicembre 2023

Calendario dell'Avvento 24 Dicembre 2023

Foto di Yulia Polyakova www.pexels.com


"Talè che rigalo che ti portai" fici Tridicino posando supra al tavolino della cucina la conchiglia arravugliata dintra a un pezzo di pezza. 

'Ngilina la sbrugliò con sdilicatizza e appena che comparse la conchiglia si misi a fare sàvuti di gioia.

"Maria, quant'è beddra!"

Po' abbrazzò stritto stritto a Tridicino e gli dissi:

"Macari io aio un rigalo di Natali per tia".

"E unn'è?"

"Cercalo" fici 'Ngilina arridenno.

Senza perdiri tempo, Tridicino si misi a taliare sutta al letto, supra al cantarano, dintra al mobili, tra le casuzze del presepio, ma non attrovò nenti. 

Cchiù tardo, mentri si nni stavano stinnicchiati supra al letto, e Tridicino aviva la sò testa appuiata supra alla panza di 'Ngilina, lui tornò alla carrica. 

"Me lo dici indove teni ammucciato il rigalo?"

"Sutta alla tò testa" arrispunnì 'Ngilina ripiglianno a ridiri.

"Che veni a diri?" spiò lui 'mparpagliato.

"Veni a diri che aspetto".

Andrea Camilleri, "I quattro Natali di Tridicino"

Ho voluto concludere questo calendario dell'Avvento con un racconto che parlasse di un annuncio di una nuova vita. Dato però che il brano è scritto in siciliano, ho pensato di "tradurlo" (in Italia ormai Camilleri ha insegnato a tutti a capire il siciliano 💗, ma dalle statistiche del blog vedo che siete in tanti che mi seguite da fuori Italia, specialmente dalla Svezia). Trovate questo racconto nel libro "Storie di Natale", edito da Sellerio editore Palermo, dove, oltre a Camilleri, sono presenti altri autori come Calaciura, Cataluccio, Giménez-Bartlett, Manzini, Recami, Stassi):

"Guarda che regalo che ti ho portato" fece Tridicino posando sopra al tavolino della cucina la conchiglia avvolta dentro a una pezza. 

'Ngilina aprì il fagottino con delicatezza e appena vide  la conchiglia si mise a fare salti di gioia.

"Maria, quant'è bella!"

Poi abbracciò stretto stretto Tridicino e gli disse:

"Anche io ho un regalo di Natale per te".

"E dov'è?"

"Cercalo" disse 'Ngilina ridendo.

Senza perdere tempo, Tridicino si mise a guardare sotto al letto, sopra al cassettone, dentro al mobile, tra le casette del presepio, ma non trovò niente. 

Più tardi, mentre stavano sdraiati sopra al letto, e Tridicino aveva la sua testa appoggiata sopra alla pancia di 'Ngilina, lui tornò alla carica. 

"Me lo dici dove tieni nascosto il regalo?"

"Sotto alla tua testa" rispose 'Ngilina riprendendo a ridere.

"Che mi vuoi dire?" le chiese lui, confuso.

"Che aspetto un figlio".  

Paul Gauguin, “Te tamari no atua”, 1896, Neue Pinakothek, Monaco di Baviera


sabato 23 dicembre 2023

Calendario dell'Avvento 23 Dicembre 2023

Foto di mark soetebier www.pexels.com


"Di Natali ne ricordo tanti, ma mai uno su un battello. Ricordo le ghirlande che appendevamo sopra le porte, e l'anno che zio mise una mollica di pane dentro al presepe. La prese dalla tavola che non era ancora stata sparecchiata, se la portò agli occhi come se non avesse mai visto una briciola di pane su una tovaglia, poi con due dita cominciò ad arrotolarla, e credemmo che volesse mettersela in tasca, per la notte, se gli fosse tornata fame, invece andò in salotto, dove avevamo montato il presepe, in un angolo, sotto la finestra, e con la stessa misteriosa delicatezza di un Re Magio la poggiò davanti la capanna. Dopo, ci ridemmo per giorni, io e te, madre, senza farci sentire, ma nessuno di noi ebbe il coraggio di togliere quella minuscola mollica di pane dal posto in cui l'aveva lasciata lui, e lì ci rimase fino alla befana, come una pecorella che si era persa, o un pugno di neve a lato di un sentiero."

Fabio Stassi, "A poco a poco tutto torna al Monte dei Pegni"   

Prendete le distanze dai giudizi degli altri, non abbiatene paura. Non fatevi influenzare. Se avete le idee chiare su cosa volete fare, seguite le vostre intuizioni, la vostra unicità. 

venerdì 22 dicembre 2023

Calendario dell'Avvento 22 Dicembre 2023

Foto di Mariana B. su Unsplash


"I signori Valentini son venuti tutte le sere della Novena a giuocare insieme ai miei parenti. Li ho uditi parlare e ridere nella stanza da pranzo, ove era acceso un buon fuoco, cogli usci ben chiusi, e il vento che mugolava al di fuori, e qualche volta anche la grandine che scrosciava sui tetti. Come devono esser stati felici lì in crocchio, ben caldi, ben riparati, mentre al di fuori faceva freddo e pioveva!

La sera si aspettava i signori Valentini a cena. Che bella sera è mai quella di Natale! Anche qui, in questa solitudine, tutto ha un'aria di festa: il contadino che arriva canterellando dalla pianura per fare il Natale colla sua famigliuola, il fuoco che crepita sotto una buona caldaia, le villanelle che ballano al suono della cornamusa. Ho visto in cucina i preparativi della cena, la legna sul braciere, le candele e le carte da giuoco preparate sulla tavola; sul tavolino presso la finestra, un piatto di confetture ed alcune bottiglie di rosolio. E' tutto il lieto apparecchio di una veglia di Natale da passarsi in famiglia. Ho contato le seggiole disposte attorno alla tavola, erano otto ... la mia non c'era più ... Ho visto però il posto dove soleva assidermi e la seggiola ch'egli occupava presso di me quando guardava le mie carte." 

Giovanni Verga, "Storia di una capinera"

Quanto bene vi volete? Quanto vi stimate? Andate ogni giorno incontro a voi stessi, ai vostri desideri, ai vostri progetti? Cosa avreste sempre voluto fare e non avete fatto? Regalatevi la possibilità di esaudire i vostri sogni!  

giovedì 21 dicembre 2023

Calendario dell'Avvento 21 Dicembre 2023

Foto di Jakub Zerdzicki www.pexels.com


"L'aria era più gelida, più pungente del pomeriggio. Per effetto stesso della temperatura, o anche perché il numero dei passanti era minore, la neve e il fango parevano essersi induriti in una crosta ghiacciata e croccante. Il professor Comorio, il collo bene avvolto nella sciarpa di cashmere, la mano appoggiata al fedele bastone dal pomo d'argento, attraversò piazza San Carlo, avvertendo come un principio di dolcezza: una sensazione lieve, dimenticata, ormai insperata. 

Erano le ultime ore della vigilia di Natale. E le luci basse, la quiete e lo spazio, che dilagavano improvvisi per la città, parevano riportarla indietro magicamente, verso il sogno assurdo del professore. 

Le campane suonavano, nell'aria ferma e gelida, con un timbro particolare, struggente, diverso, che andava diritto al cuore. Le campane di San Carlo e le campane di Santa Cristina. Rispondevano da tutte le direzioni le campane delle altre chiese. Il professor Comorio si voltava adagio intorno, parendogli quasi di riconoscere la voce di ciascuna: San Filippo, San Tommaso, Santa Teresa, la Visitazione. Attraverso le campane sentiva attorno a sé la sua città, quasi una madre che lo stringesse con le sue braccia amorosamente: era una sensazione ineffabile di fiducia e di abbandono, di oblìo, di pace. 

All'angolo di via Lagrange, il tabacchino si interruppe di tirar giù la saracinesca per salutarlo:

"Cerea, sur prufessur ... Bun Natal."

"Bun Natal a chiel."

Mario Soldati, "L'ultimo torinese" (da "55 novelle per l'inverno")

Perché non andate ad ascoltare un bel concerto di Natale? In ogni città, in questo periodo, ne vengono organizzati molti. Cercate quello che fa per voi e gustatevelo, senza fretta. Nessuno vuole venire con voi? Andate da soli! 

mercoledì 20 dicembre 2023

Calendario dell'Avvento 20 Dicembre 2023

Foto di Olena Bohovyk www.pexels.com


"Come s'avvicinava la novena di Natale, i Malavoglia non facevano altro che andare e venire dal cortile di mastro Turi Zuppiddu. Intanto il paese intero si metteva in festa; in ogni casa si ornavano di frasche e d'arance le immagini dei Santi, e i fanciulli si affollavano dietro la cornamusa che andava a suonare davanti alle cappellette colla luminaria, accanto agli usci."

Giovanni Verga, "I Malavoglia"

Rimettiamo in moto il nostro fisico. Se siete fermi da tempo, concedetevi delle belle passeggiate, magari con la scusa di andare a dare un'occhiata agli addobbi di Natale. Se invece fa troppo freddo, andate a curiosare su Youtube e seguite qualche canale di ginnastica, yoga o stretching. O quello che preferite. Io da poco ho scoperto degli esercizi di Qigong che mi rilassano molto e riattivano tutto il corpo. 

martedì 19 dicembre 2023

Calendario dell'Avvento 19 Dicembre 2023

Foto di Nicole Michalou da www.pexels.com

"L'albero è addobbato. I cartoncini di auguri appesi alla porta. Gli scatoloni ammonticchiati in scintillante disordine sotto l'albero. 

E le campane? Perché non le sento? 

Ricordate il bambino che fece suonare le campane in quella storia di tanti anni fa? Secondo la leggenda, le campane si sarebbero messe a suonare soltanto quando qualcuno avesse deposto sull'altare un dono d'amore. Re e uomini ricchissimi deposero gioielli di valore inestimabile sull'altare, ma gli anni passavano e le campane della chiesa rimanevano silenziose. 

Poi, una notte di Natale, un bambino con un cappotto tutto sdrucito scese giù per la navata e senza che alcuno se ne accorgesse si tolse il cappotto e lo depose sull'altare. Le campane cominciarono a suonare a festa in tutto il paese, per merito del dono generoso di un bambino. 

Io le sentivo sempre, le campane. 

Sarà un bel Natale anche quest'anno. Mangeremo troppo. Ridurremo il soggiorno in condizioni pietose. Butteremo le garanzie nel fuoco per errore. Attaccheremo i fiocchi colorati dei regali alla coda del cane. Rimetteremo i biscotti nel piatto dopo averli morsicati. Ascolteremo musica natalizia.

Ma Dio mio ... che cosa darei per chinarmi a raccogliere un dono fatto di stuzzicadenti e colla e sentire ancora una volta le campane." 

Erma Bombeck, "Se la mia vita è un piatto di ciliegie, perché a me solo i noccioli?"

Siete in crisi perché ancora non avete comprato i regali? E se per quest'anno ci rinunciaste? Perché non investite i soldi destinati ai regali per andare via due giorni con la vostra famiglia?