Tutto da cambiare, Tonino!

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martedì 16 novembre 2021

Le biblioteche migliorano la scuola. Passaparola!

 


Domani 17 novembre alle 15.00, presso l’Istituto Comprensivo Belforte del Chienti a Roma, si terrà l’edizione 2021 di “Passaparola”, l’annuale momento di riflessione e progettualità dedicato alla diffusione della lettura promosso dall’Associazione Forum del libro.


Il titolo della manifestazione Le biblioteche migliorano la scuola. Passaparola! vuole essere al tempo stesso un invito e un impegno che accoglie e rilancia l’appello del Forum al Ministro dell'Istruzione Bianchi, per sottolineare la necessità di dare un posto centrale alla lettura nelle scuole.


Il programma si articolerà in due momenti: il primo sarà dedicato ai metodi e agli strumenti del progetto europeo ReadTwinning, il progetto sulla lettura condivisa, che verrà illustrato da Gino Roncaglia e Pete Stevens, a cui seguirà un'intervista di Maria Teresa Carbone allo scrittore Antonio Manzini.

 

Nella seconda parte ci sarà un dialogo con il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, per approfondire il tema ‘lettura e biblioteche scolastiche’ e i cinque provvedimenti proposti dal Forum del libro.

All'incontro saranno presenti tra gli altri: Tiziana Cerrato (CRBS), Flavia Cristiano (IBBY Italia), Nicola Lagioia (Salone del libro di Torino), Vittorio Ponzani (AIB), Ilaria Milana (ALI), Raffaela Milano (Save the Children), Marino Sinibaldi (Cepell),  Anna Grazia Stammati (CESP), Gianni Stefanini (Rete delle Reti), Donatella Lombello (ASPEI/GRIBS).

L'appuntamento sarà trasmesso sui canali FaceBook e YouTube del Forum del libro e su www.raiscuola.rai.it , grazie alla partnership con Rai Cultura.


Fonte: Forum del Libro

Corso autunnale di scrittura - quarta puntata: IL TESTO FANTASY

Avete ragione! Ci ho messo un secolo per far uscire questo nuovo post, tanto che adesso il nostro corso si chiamerà “corso autunnale di scrittura”. Eccoci dunque alla quarta puntata, pronti ad esplorare il testo fantasy. Chi ha voglia di cimentarsi?

Nel testo fantasy narrerete di storie magiche, epiche, misteriose, in cui tutto diventa possibile: una narrativa di totale evasione, dove il lettore rimarrà stupito dalla vostra fantasia e dai colpi di scena. Per questo testo è necessaria una buona dose di azione: ricordate che i vostri protagonisti saranno eroi che devono superare delle prove, compiere imprese eroiche e, spesso, far trionfare il bene sul male. Tutto questo non si realizza con un protagonista seduto su una sedia a bere una tisana e a sospirare alla luna piena! È un genere che possiamo definire fratello della fiaba o della leggenda, ma ha una sua vera e propria personalità.

I personaggi possono essere creature immaginarie, oggetti, animali, piante con poteri magici o persone normali, che hanno però a che fare con situazioni fantastiche e bizzarre. Potrete quindi mescolare elementi di fantasia con elementi della realtà.

Il tempo può essere indefinito, storico, può richiamare un passato leggendario o mitico o essere quello della realtà di oggi, a cui si unisce però qualcosa di inspiegabile.

I luoghi potranno essere inventati (mondi fantastici o misteriosi) o realistici (che abbiano però una “porta” verso l’inusuale).

 

Ecco qui qualche idea se volete leggere libri fantasy



Questo invece è un romanzo a fumetti che narra la vita di Tolkien, passando dai tempi in cui era uno studioso di filologia inglese, agli orrori della trincea durante i conflitti della Prima Guerra Mondiale: mette in luce la sua evoluzione di uomo e di scrittore.


Se preferite vedere un film per saperne di più su Tolkien, considerato lo scrittore fantasy più importante del XX secolo, potete vedere questo biopic del 2019



Felice scrittura!



sabato 23 ottobre 2021

Permettete una domanda sui limiti di velocità?

 

Foto di thevibrantmachine da Pexels

Non so se ci avete fatto caso anche voi, ma a me sembra che gli automobilisti siano più imbranati di prima: sia quando guidano in città, sia (soprattutto, direi) quando sono in autostrada. Penso che un po’ ci siamo disabituati a guidare: siamo stati a lungo fermi per il lockdown dovuto al Covid e stiamo cercando, chi più, chi meno, di usare poco l’auto a beneficio dell’ambiente. La mancata pratica ci porta quindi ad essere più paurosi e maldestri.

Quindi mi chiedo: è davvero opportuno l’innalzamento a 150 Km/h del limite di velocità in autostrada di cui si discute in questi giorni? 

Personalmente non mi importa che riguardi solo le autostrade a tre corsie dove sono presenti i Tutor. Credo che si debba sempre tenere in considerazione l’errore umano, la stanchezza, la mancanza di riflessi pronti e a volte pure la sfortuna. Quale è il vantaggio di poter andare così veloci? Insomma, non siamo mica su una pista, no?  

Se vi interessa l’argomento, andate a leggere questo articolo: https://www.sicurauto.it/news/attualita-e-curiosita/incidenti-stradali-e-vittime-2021-raddoppiati-dopo-il-lockdown/

E, soprattutto, questi:

https://www.asaps.it/14886-tratti_di_autostrada_percorsi_a_130_o_150_km_h__tempo_impiegato_e_differenza_in_.html

https://www.espertoautoricambi.it/magazine/calcolare-lo-spazio-di-frenata-94

 

Siamo disposti a rischiare la nostra vita e quella degli altri per arrivare venti minuti prima?


martedì 12 ottobre 2021

Permettete una domanda sul peso degli zaini degli studenti?

Sono anni che sento parlare degli zaini di scuola troppo pesi. Ho scoperto da poco che esiste anche un documento del Ministero dell'Istruzione e del Ministero della Salute, che informa che il peso degli zaini non dovrebbe superare il 15% del peso corporeo dell'alunno. 

Quindi mi chiedo: come è possibile che ancora non vengano stampati i testi scolastici in fascicoli?   

Viste poi le cifre considerevoli spese ogni anno per i libri di testo e il corredo scolastico, non sarebbe ora di pensare di dotare gli studenti di un tablet? Anche perché adesso, oltre al libro cartaceo, esiste sempre la versione digitale. Perché non promuoviamo l'uso dei libri in formato digitale a scuola e lasciamo la copia cartacea a casa?  


Complimenti alla Garzanti Scuola per questo libro di scienze! Copre i tre anni di scuola secondaria di primo grado ed è suddiviso in quattro libri.



Due consigli basilari ai bambini e ai ragazzi: 


Ricorda! Lo zaino deve essere indossato in modo che il carico venga ripartito simmetricamente sul dorso e non su un solo lato! 


Non stai partendo per le vacanze: lo zaino non è una valigia. Porta tutto ciò che ti serve, ma lascia a casa il superfluo. La tua schiena te ne sarà grata!

domenica 10 ottobre 2021

Recensione al nuovo libro di Guia Risari, "Il filo della speranza" - Settenove edizioni


“Il filo della speranza”, di Guia Risari – Ed. Settenove

Vita è la voce narrante di questo nuovo romanzo di Guia Risari. Nel periodo dell’isolamento dovuto al Covid, la sua mente torna al passato, ai ricordi di giovane sposa felice e abile ricamatrice. Decide così di scrivere una lettera alla nipote che vive lontana, per lasciarle una sorta di testamento spirituale: rendere luce ai ricordi, regalarle la sintesi della sua vita, i valori in cui ha creduto e per i quali ha combattuto.

Dei flashback ci trasportano quindi alla fine degli anni Sessanta, in Sicilia. Vita è una giovane ragazza seria, che rispetta le tradizioni e si sposa con Lele, un uomo curioso e intelligente, immune da pregiudizi. Dopo il matrimonio, Vita decide di mettere a frutto l’arte del ricamo, che ha imparato fin da piccola, per aumentare le entrate della giovane famiglia. Si mette quindi a preparare un campionario da mostrare ai clienti. Ma inserirsi in quel mercato non è semplice, perché i clienti vogliono lavori raffinati, ma non sono disposti a pagarli a un prezzo adeguato e sul lavoro di Vita, come su quello di tante altre ricamatrici, si allunga l’ombra dei mediatori, uomini senza scrupoli che pagano una miseria e rivendono a misteriosi compratori.

Vita, spronata da Lele, capisce allora che deve mettersi in contatto con le altre ricamatrici, fare fronte comune. È così che conosce, fra le altre, Filippa, donna energica e combattiva e nasce la Lega delle ricamatrici: donne coraggiose che sono decise a non farsi sfruttare.

La loro tenacia porterà frutti: nel 1973 venne approvata in Parlamento la legge numero 877 sul lavoro dipendente a domicilio, che stabiliva orari di lavoro, una paga oraria equa e un obbligo di trasparenza nelle transazioni.

La Lega delle ricamatrici fonderà successivamente la Cooperativa “La rosa rossa”. Purtroppo il loro lavoro non darà i frutti che si sarebbero meritate, anche se le ricamatrici si aggrapperanno al loro sogno, con la certezza, comunque, di aver difeso la loro dignità.

Le battaglie di ieri tornano ad essere le battaglie di oggi: a Elche per esempio, in Spagna, un gruppo di cucitrici vengono pagate una miseria e lavorano da casa senza contratto: sono le aparadoras, che ai tempi del Covid hanno deciso di produrre mascherine e, invece di cucire scarpe di marche prestigiose, regalano il loro lavoro per una giusta causa.

Leggendo questo libro mi è tornata in mente la filantropa americana Romeyne Robert, che fondò la scuola di ricami Ranieri di Sorbello per aiutare le donne più svantaggiate ad emanciparsi, o Carolina Amari e la sua Cooperativa Industrie Femminili Italiane, nata per promuovere e migliorare le condizioni delle lavoratrici, eliminando gli intermediari che sfruttavano il lavoro delle donne. Ma questi mirabili esempi di promozione sociale, riflettevo, nascevano dalla filantropia di donne nobili e borghesi. L’esempio della Rosa Rossa è ancora più potente e commovente: perché nasce da donne del popolo che, oltre alla loro abilità, potevano mettere in campo solo la loro solidarietà e il loro coraggio.

Un libro per riflettere, dunque, anche sugli obiettivi dell’agenda 2030. Mi riferisco in particolare all’obiettivo sul lavoro dignitoso e la crescita economica. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha stabilito che un lavoro è dignitoso quando: viene pagato in modo giusto, non mette a rischio la vita del lavoratore, è regolato da un contratto che tutela il lavoratore, lascia al lavoratore il tempo per il riposo e gli permette di migliorare negli anni. 

Abbiamo molto su cui lavorare.  

“Ricamare non è certo passare il tempo, è scrivere sulla tela una storia lunga e complicata. Far parlare le mani, mentre il fiato è sospeso e gli occhi lacrimano. Per me, poi, è ritrovare tante voci, anche quelle sepolte da un pezzo. Nel ricamo tutto torna vivo e si fa sentire”.

“Possono le trame costituire le tracce di un sentiero che porta alla felicità?”

“Il filo della speranza”, di Guia Risari 


 

venerdì 17 settembre 2021

Permettete una domanda sui libri scolastici?

 


Come è possibile ordinare un libro scolastico il 21 luglio e sentirsi dire il 17 settembre che è ancora in stato "Prenotato"? 

Permettete una domanda?


Non ho mai capito perché nei giorni in cui si rientra a scuola vengono spesso programmati degli scioperi. E inoltre: perché "cascano" quasi sempre il primo giorno di scuola oppure il lunedì o il venerdì?