Tutto da cambiare, Tonino!

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Tonino è cresciuto ed è a spasso nella rete! Se vuoi puoi seguirlo su Blook Intrecci nella rete. Leggi tutto il libro gratis a puntate!

sabato 5 gennaio 2013

I Re Magi


Una poesia per meditare e per metterci in cammino verso il nuovo anno ... non smettete mai di cercare ...

La stella

Perdettero la stella un giorno.
Come si fa a perdere la stella?
Per averla troppo a lungo fissata…
I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea,
tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.


Si misero a calcolare, si grattarono il mento…
Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,
e quegli uomini, la cui anima
aveva sete di essere guidata,
piansero innalzando le tende di cotone.


Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri, si disse:
“Pensiamo alla sete che non è la nostra.
Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali”.


E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,
nello specchio di cielo
in cui bevevano i cammelli
egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.


Edmond Rostand

Poesia d'autore sulla Befana


La storia dell'uomo è una ruota che gira ...
La Befana
Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.

E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.

Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.

Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda…tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda…ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.

Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.

Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.

Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.

Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…
Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.

(Giovanni Pascoli)

lunedì 31 dicembre 2012

s.a.l. 23 CALMA!


Carissimi, siete già a prepararvi per una nottata di festa? O state cucinando una cena per i vostri amici? O quest’anno resterete a casa da soli … Qualunque sia il vostro progetto per stasera, da domani alzatevi con un bel sorriso, decisi a fare tutto quello che potete per realizzare i vostri sogni. Respirate profondamente e lentamente: la calma e la Pace del Cuore siano con voi e vi accompagnino per tutto il 2013.                                 

 

Capodanno

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l'anno:

voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari

Fiorita di neve

Dal cielo tutti gli angeli
videro i campi brulli,
senza fronde nè fiori,
e lessero nel cuore dei fanciulli
che aman le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
ed allora discese lieve lieve
la fiorita di neve.

Umberto Saba

domenica 23 dicembre 2012

Scrittura creativa: tecniche - analessi e prolessi


Ritorna il “caro motivetto”: saper leggere molto spesso vuol dire anche saper scrivere. Dobbiamo spiare lo scrittore per utilizzare a nostra volta le tecniche che mette in campo (sulla pagina!), individuarle, vedere l’effetto che hanno suscitato su di noi. Lo stesso quando si guarda un film. Quello che mi ha sempre affascinato della scrittura è che un pensiero, una volta scritto, diventa qualcosa di “solido”: diventa materiale, si può toccare, sottolineare, fare i becchi alle pagine per ritrovarlo …. Un pensiero scritto trascina la persona che lo legge nel pensiero stesso. Non è bellissimo? Ma come catturarli questi lettori? Non dico tanto i lettori appassionati, ma quelli un po’ più difficili, recalcitranti. Molti scrittori usano analessi e prolessi. Cosa sono? Tecniche che modificano la fabula.

PROLESSI (flash-forward): immaginatevi di essere andati a pesca. State buttando degli ami. O sconvolgendo il lettore con un’anticipazione di un avvenimento che accadrà molto più avanti. E’ un flash che spinge il lettore a girare pagine su pagine per scoprire come si arriverà a quell’avvenimento.  

Esempio: “ma voi non sapete cosa sto per dirvi …” oppure, l’esempio più classico e famoso, è l’incipit del bel racconto “la morte di Ivan Il’ic” di Tolstoj, dove apprendiamo quasi subito della morte del protagonista. Se invece cercate un film che modifica l’ordine della fabula, potete vedere “Pulp Fiction”.

ANALESSI (flash-back): In questo caso sospenderemo l’ordine cronologico degli avvenimenti per raccontare un fatto accaduto in precedenza. Spesso usiamo le analessi per dare corpo ad un personaggio, narrando qualcosa che è accaduto precedentemente e che spiega le ragioni di gesti, comportamenti e scelte. E’ usato moltissimo anche nei gialli, in innumerevoli libri di Agatha Christie per esempio.

Esempio: Uno dei libri che mi viene in mente, che fa uso di analessi, è “La tredicesima storia” di Diane Setterfield, o il film “pomodori verdi fritti” (ve lo ricordate?) dove apprendiamo solo a tre quarti circa del film che chi narra è la protagonista della storia.

Possono esistere anche film o racconti che utilizzano nella stessa scena sia analessi che prolessi, ma in questo caso, al momento, non mi viene in mente niente. Allora ecco che entrate in gioco voi. Chi è così bravo da trovare una scena che le contenga entrambe? Valgono i libri, ma anche i film. La caccia è aperta …    

venerdì 21 dicembre 2012

BUON NATALE

Vi auguro un Natale colmo di Gioia e per il 2013 un anno pieno di voglia di fare, adoperarsi, scoprire, camminare, cercare …