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mercoledì 16 marzo 2022

Corso invernale di scrittura - Settima puntata: i miti

 

Oggi proveremo a lavorare sui miti, quelle narrazioni fantastiche che un tempo erano tramandate a voce con lo scopo di spiegare, spesso attraverso le imprese di eroi, i fenomeni naturali o l’origine dell’universo. Non avendo sufficienti conoscenze scientifiche, gli antichi facevano compiere a divinità ed eroi imprese straordinarie per giustificare alcuni fenomeni.

Anche per questo tipo di narrazione userete lo schema: inizio, sviluppo e conclusione.

Per prima cosa dovete decidere cosa spiega il mito che volete raccontare. Magari leggetene qualcuno su internet o sui libri: la biblioteca di quartiere sarà, come al solito, un valido aiuto. Ovviamente non dovrete scopiazzare: leggete solo per acquisire un po’ di stile di scrittura adatta ai miti.

Non dovete per forza scrivere un mito serio: perché non provate a inventare un mito umoristico?

Delineate il vostro eroe (quali caratteristiche ha? Chi gli ha dato i poteri di cui si avvale? Ha sviluppato i suoi poteri da solo?) e il popolo a cui fa riferimento il vostro mito (a seconda del luogo, potrebbero venirvi in mente storie molto diverse: i nativi americani ad esempio vi ispireranno storie differenti dagli abitanti dell’India. Se scriverete un mito greco userete personaggi diversi da un mito delle popolazioni preistoriche, ecc.). Non dimenticate di donare al vostro eroe anche qualche difetto: ad esempio potrebbe essere tracotante o vanitoso. Cercate di attribuire anche degli epiteti ai personaggi (esempi di epiteti sono: Olaf il Rosso, Isabella la Lupa di Francia, Filippo il Bello, Atena dagli occhi lampeggianti, ecc.)

Usate un linguaggio semplice e presentate i fatti senza esprimere giudizi: il lettore (o chi vi ascolterà, se deciderete di narrare la vostra storia come se foste degli aedi!) saprà trarre le sue conclusioni da solo.

I miti di solito sono brevi, non servono descrizioni accurate degli ambienti: ciò che interessa è la storia, la spiegazione del fenomeno o di un’usanza.  

Desco da parto con il giudizio di Paride, 1430 circa, Museo del Bargello, Firenze


Ah, dimenticavo! Felice scrittura! Divertitevi!

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