Tutto da cambiare, Tonino!

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Tonino è cresciuto ed è a spasso nella rete! Se vuoi puoi seguirlo su Blook Intrecci nella rete. Leggi tutto il libro gratis a puntate!

venerdì 29 aprile 2022

Poem in your pocket day 2022

 

Photo by Nicolas Messifet on Unsplash

Il "Poem in Your Pocket Day" è nato nel 2002 a New York e via via ha preso campo in tutta l'America e il Canada. Visto che abbiamo importato molte feste dagli altri Paesi, perché non adottiamo anche questa bella iniziativa? Come fare per festeggiare anche noi il "Giorno della poesia in tasca"? Facilissimo! Ecco qui qualche idea: 

  • Scegli una poesia che ti piace e condividila sui social con l'hashtag #PocketPoem. 
  • Ricopia una poesia che ami e regalala a una persona a cui tieni. 
  • Manda un video ai tuoi amici mentre declami una poesia.
  • Manda una mail ai tuoi amici con la poesia che hai scelto. Sarebbe ancora più bello che tu scegliessi una poesia particolare per ciascuno di loro.
  • Leggi una poesia alla tua famiglia o ai tuoi compagni di classe.
  • Scrivi una poesia e attaccala con un bel nastro a un ramo di un albero: chissà chi la leggerà?
  • Impara una poesia a memoria e ripetila quando ti annoi o non riesci a dormire, o sei in fila alla posta ... ti terrà compagnia! 
Io ho scelto questa poesia per celebrare questa giornata: 

Si erge carico di fiori il pesco,
non tutti diventeranno frutto.
Risplendono chiari come spuma rosata
attraverso l'azzurro e la fuga di nuvole.
Simili a fiori si schiudono i pensieri, 
centinaia ogni giorno, 
lasciali fiorire! Lascia a ogni cosa il suo corso!
Non chiedere qual è il guadagno!
Vi deve pur essere gioco e innocenza 
e dovizia di fiori,
altrimenti per noi sarebbe
troppo piccolo il mondo 
e la vita non un piacere.

Piena fioritura, Hermann Hesse (da Canto degli alberi)

giovedì 31 marzo 2022

Pane, economia e Manzoni

Ieri, tornando dal lavoro, mi sono fermata al forno vicino a casa, perché mi sono ricordata che non avevo nemmeno un briciolo di pane. Dando uno sguardo al pane rimasto sugli scaffali, mi è saltato all’occhio qualcosa di strano: tutti i tipi costavano cinque euro al chilo! Dove era finita l’abboccatura di forno a tre euro? Ormai ero lì e avevo fretta: l’ho comprato lo stesso, malgrado il prezzo. Stasera però ho allungato un po’ la strada e mi sono fermata al supermercato: 1,80 al chilo. Ora, non mi aspetto di pagare la stessa cifra al supermercato e al panificio. Se posso, cerco di comprare anche nei negozi e al mercato, perché penso che anche le realtà più piccole siano importanti, però cinque euro al chilo mi sembrano eccessivi. Ultimamente è rincarato tutto, a cominciare dalla benzina. Per ogni rincaro la colpa è della guerra. Sicuramente il conflitto incide, ma oltre alle congiunture economiche, politiche e sociali, non ci sarà pure qualcuno che specula? Chi può illuminarci? Davvero il pane è diventato così caro per il costo delle materie prime e dei costi di produzione?

A proposito di pane: mi torna in mente il capitolo XII dei Promessi Sposi! Magari il buon vecchio Manzoni, con la sua descrizione oggettiva delle cause del tumulto di San Martino, potrebbe aiutarci a riflettere sulla nostra situazione attuale. Chissà di non trovare delle analogie fra i nostri giorni e quel lontano 1628 … 


 Costui (il gran cancelliere Antonio Ferrer) vide, e chi non l’avrebbe veduto, che l’essere il pane a un prezzo giusto, è per sé una cosa molto desiderabile; e pensò, e qui fu lo sbaglio, che un suo ordine potesse bastare a produrla. Fissò la meta del pane al prezzo che sarebbe stato il giusto, se il grano si fosse comunemente venduto a trentatré lire il moggio: e si vendeva fino ad ottanta.

(Alessandro Manzoni, "I promessi sposi")


domenica 27 marzo 2022

Corso primaverile di scrittura - Nona puntata: le leggende

Provare a scrivere una leggenda può essere un buon modo per saperne di più sul vostro territorio. 

Studiate dei fatti storici avvenuti (il tempo di solito è un passato lontano) e partite da uno di quelli per inventare la vostra storia: la leggenda tratta, infatti, di narrazioni di vicende fantastiche, che si riferiscono a personaggi o fatti realmente accaduti. 

I protagonisti possono essere persone comuni, ma anche animali. 

Anche in questo tipo di narrazione lo schema è: inizio, sviluppo e conclusione.

Potrebbe essere divertente fare questo esercizio in gruppo (la vostra classe o i vostri amici): di fatto le leggende sono storie che si formano col tempo, si tramandano oralmente e via via ognuno aggiunge qualche particolare. Potreste quindi seguire due strade: dopo aver deciso il fatto storico da cui partire, potreste scrivere la storia “a staffetta”: qualcuno scrive l’inizio, un altro lo sviluppo e un altro la conclusione. Oppure un gruppo potrebbe scrivere l’intera storia e poi passare la prima bozza al secondo gruppo, che potrebbe limitarsi ad aggiungere degli elementi, oppure stravolgere completamente la storia, cambiando ad esempio il finale. 

A volte le leggende fanno nascere delle tradizioni: quale è una tradizione della vostra terra nata da una leggenda? 



Sapevate che dalla leggenda cinese che racconta la storia d’amore fra la principessa Orihime e il mandriano Kengyuu è nata una festa tradizionale giapponese chiamata Tanabata? Quando la leggenda arrivò in Giappone, si sovrappose a un rito shintoista di purificazione e nacque la festa tradizionale del Tanabata. Se siete curiosi, cercate la leggenda su internet: è molto romantica!

Quando siete in vacanza, non perdete l'occasione di leggere le leggende del posto che state visitando. Spesso in montagna ci sono vari sentieri o parchi dedicati alle leggende: non si è mai troppo grandi per immergersi nelle storie! 

Qualche idea:
Sentiero delle leggende di Fanes a San Vigilio
Parco delle leggende a Cesuna 
Sentiero delle leggende di Trodena
Sentiero delle leggende di San Lorenzo di Sebato
e molti altri ancora!

Quale è la leggenda che preferite? Conoscete un sentiero o un parco a tema sulle leggende? 

giovedì 24 marzo 2022

A passeggio con Dante

 Venerdì 25 marzo due passeggiate straordinarie a cura dell'Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Firenze e dell'associazione Muse



In programma venerdì 25 marzo, alle 15 e alle 16.30, le passeggiate valorizzano il legame fra il sommo poeta e Firenze, qui nato e vissuto fino all'esilio. I percorsi intrecciano così evidenze architettoniche e tracce documentarie per evocare impianto e vita quotidiana della città sul finire del Duecento, traendo  spunto altresì dalle numerose targhe disseminate tra vie e palazzi a inizio Novecento: esse infatti omaggiano Dante riportando alcune terzine della Divina Commedia riferite ai luoghi cittadini in cui sono collocate e si pongono come vere e proprie “poesie murali” che esplicitano in forma evidente il rapporto fra l’Alighieri e la sua città.

Le passeggiate si presentano così come occasioni preziose en plein air per delineare i tratti salienti del contesto storico, urbanistico e politico in cui il poeta visse e restituirne la dimensione di vita quotidiana, permettendo nel contempo di apprezzare il centro storico Patrimonio Mondiale secondo una prospettiva assolutamente peculiare. L’itinerario prende il via dal primo cortile di Palazzo Vecchio, dove si trovano ben tre targhe dantesche, per delineare i tratti salienti dell’impegno politico di Dante, che culminerà nel Priorato dell’estate 1300, proprio mentre questo edificio era in costruzione, per proseguire fra le strette vie intorno alla casa di Dante e ai suoi luoghi, dalla Torre della Castagna a Casa Donati, dalla Badia fiorentina fino al “bel San Giovanni” dove era stato battezzato e dove sognava di tornare incoronato poeta: “ed in sul fonte del mio battesimo prenderò ‘l cappello” (Paradiso, XXV, 9).

La partecipazione è gratuita, la prenotazione è obbligatoria: info@musefirenze.it  per giovani e adulti dal centro cittadino (avvio in Palazzo Vecchio)

mercoledì 16 marzo 2022

Corso invernale di scrittura - Settima puntata: i miti

 

Oggi proveremo a lavorare sui miti, quelle narrazioni fantastiche che un tempo erano tramandate a voce con lo scopo di spiegare, spesso attraverso le imprese di eroi, i fenomeni naturali o l’origine dell’universo. Non avendo sufficienti conoscenze scientifiche, gli antichi facevano compiere a divinità ed eroi imprese straordinarie per giustificare alcuni fenomeni.

Anche per questo tipo di narrazione userete lo schema: inizio, sviluppo e conclusione.

Per prima cosa dovete decidere cosa spiega il mito che volete raccontare. Magari leggetene qualcuno su internet o sui libri: la biblioteca di quartiere sarà, come al solito, un valido aiuto. Ovviamente non dovrete scopiazzare: leggete solo per acquisire un po’ di stile di scrittura adatta ai miti.

Non dovete per forza scrivere un mito serio: perché non provate a inventare un mito umoristico?

Delineate il vostro eroe (quali caratteristiche ha? Chi gli ha dato i poteri di cui si avvale? Ha sviluppato i suoi poteri da solo?) e il popolo a cui fa riferimento il vostro mito (a seconda del luogo, potrebbero venirvi in mente storie molto diverse: i nativi americani ad esempio vi ispireranno storie differenti dagli abitanti dell’India. Se scriverete un mito greco userete personaggi diversi da un mito delle popolazioni preistoriche, ecc.). Non dimenticate di donare al vostro eroe anche qualche difetto: ad esempio potrebbe essere tracotante o vanitoso. Cercate di attribuire anche degli epiteti ai personaggi (esempi di epiteti sono: Olaf il Rosso, Isabella la Lupa di Francia, Filippo il Bello, Atena dagli occhi lampeggianti, ecc.)

Usate un linguaggio semplice e presentate i fatti senza esprimere giudizi: il lettore (o chi vi ascolterà, se deciderete di narrare la vostra storia come se foste degli aedi!) saprà trarre le sue conclusioni da solo.

I miti di solito sono brevi, non servono descrizioni accurate degli ambienti: ciò che interessa è la storia, la spiegazione del fenomeno o di un’usanza.  

Desco da parto con il giudizio di Paride, 1430 circa, Museo del Bargello, Firenze


Ah, dimenticavo! Felice scrittura! Divertitevi!

giovedì 17 febbraio 2022

Dal 25 al 27 febbraio alla Stazione Leopolda TESTO Come si diventa un libro

TESTO, il nuovo progetto dedicato al mondo dell’editoria contemporanea e ai suoi protagonisti

La prima edizione di TESTO [Come si diventa un libro], un evento innovativo sull’editoria organizzato da Stazione Leopolda e Pitti Immagine, ideato da Todo Modo, con il patrocinio e la collaborazione di Comune di Firenze e il patrocinio di Regione Toscana.

TESTO sarà un appuntamento annuale. Grazie a un team di curatori, l'edizione racconterà il mondo dei libri dal di dentro, rivolgendosi sia al grande pubblico dei lettori sia agli addetti ai lavori, librai, direttori di biblioteche, giornalisti.

Una manifestazione interattiva, tutta da vivere, grazie al coinvolgimento dei tanti soggetti che, a vario titolo, si occupano di editoria. Il pubblico verrà chiamato non solo a visitare il percorso espositivo, ma a essere protagonista di esperienze – individuali e collettive – che ruotano intorno alla passione per i libri. Laboratori, narrazioni, incontri, liste di letture da condividere sui social e tante altre imperdibili opportunità per la sfaccettata comunità di lettori che troveranno in TESTO una dimensione inedita, profonda e stimolante.

Il calendario, che prevede ospiti internazionali di alto profilo e tanti autori e ospiti italiani, si può già consultare su testofirenze.it Come è organizzato lo spazio alla Leopolda:

Le case editrici

Nelle due navate della Stazione Leopolda, ciascuna casa editrice espone una selezione di titoli: nessuna sovrabbondanza visiva o affastellamento di volumi sui tavoli. Grazie al confronto con editor, redattori e uffici stampa (e a visite guidate a cura dei librai), i lettori possono immergersi nello spirito delle proposte. Per approfondire il catalogo della casa editrice, altri titoli saranno esposti sugli scaffali, alle spalle dei tavoli.

Le sette stazioni

Alla Leopolda viene ricreato il ciclo di vita del libro attraverso un percorso in sette stazioni. Ogni stazione – il Manoscritto, il Risvolto, la Traduzione, il Segno, il Racconto, la Libreria, il Lettore – presenta una fase della vita del libro: dal lavoro dello scrittore, a quello degli editor, traduttori, grafici, promotori e librai, fino al lettore. Il programma di presentazioni, incontri ed eventi è stato messo a punto da un team di curatori, che rivestono il ruolo di Capistazione.

I Laboratori

Nei tre giorni di Testo il pubblico sarà protagonista di una serie di laboratori a tema, legati alle sette stazioni. L’obiettivo è raccontare “Come si diventa un libro”. Una serie di appuntamenti a cui si potrà partecipare gratuitamente (previa registrazione), aperti a un numero limitato di partecipanti, dedicati alla scrittura, alla traduzione, alla grafica e agli altri ambiti dell’ecosistema libro, tenuti dagli stessi Capistazione e da altri professionisti.

Ipertesto: percorsi guidati

Testo propone una modalità alternativa e interattiva per muoversi all’interno degli spazi della Leopolda grazie a Ipertesto, un programma di percorsi guidati che chiama in causa librai, bibliotecari, critici letterari, influencer, autori, e i rappresentanti di altre rassegne dedicate ai libri. Queste guide d’eccezione condurranno piccoli gruppi di lettori tra i tavoli delle case editrici: ogni guida proporrà un proprio percorso, seguendo un titolo-tema, un filo conduttore, un’intuizione, una passione.

La libreria

Un luogo d’arrivo e di partenza. Un luogo in cui incontrarsi, il meeting point della Stazione Leopolda, un crocevia dove si intersecano i sentieri di lettura. Qui sono esposti 7 libri proposti da ciascun editore, da qui partono i percorsi guidati

7 tappe
7 tavoli dove fermarsi
7 libri di cui parlare
Ma si potrà anche suggerire il proprio percorso perché le librerie sono anche luoghi d’ascolto. A disposizione una mappa bianca, da completare con i propri libri e metterla sui profili social taggando #testofirenze

TESTO [Come si diventa un libro] 25-27 febbraio 2022 Stazione Leopolda – Firenze. Orari di apertura: 11:00-20:00

Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria su testofirenze.it




Concorso Next Generation Florence 2022

Seconda edizione del contest per studenti in collaborazione con l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, in collaborazione con Murate Art District, lancia il concorso Next Generation Florence 2022: gioventù ribelle, rivolto alle/agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Firenze. 

Attraverso le categorie Fotografia o Narrativa, le/i concorrenti sono chiamate/i a produrre un elaborato originale sul tema Resistenze/esistenze, declinandolo secondo la propria sensibilità e il proprio vissuto. Per stimolare idee e scambio di conoscenze, l’ISRT promuove anche un percorso formativo aperto a tutte/i le/i partecipanti. Le iscrizioni per il percorso formativo sono aperte fino al 10 marzo 2022, mentre la scadenza per la presentazione dei progetti per il contest è il 15 giugno 2022.

Alle/ai prime/i tre vincitrici/tori del concorso, organizzato nell’ambito dell’attività culturale triennale del Comune di Firenze, sono corrisposti dei premi culturali.

Per info e iscrizioni consultare la pagina http://www.istoresistenzatoscana.it/2022/02/01/next-generation-florence-2022-gioventu-ribelle/