Tutto da cambiare, Tonino!

Tutto da cambiare, Tonino!
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domenica 11 dicembre 2011

questo ponte così rilassante ....

Mercoledì uscendo dal lavoro mi pregustavo già questo Ponte, programmato da sei mesi! La salivazione da acquolina in bocca era a mille: prendendo un giorno di ferie venivano fuori quattro giorni di riposo. E poco importa se nella mia mente era già chiaro che il riposo sarebbe stato relativo. Mi dicevo che in fondo Piccolo Lui venerdì sarebbe stato a scuola e Piccola Lei … beh, sì, è vero che è vivace … ma forse se fosse stata in giornata buona andava a finire che potevo anche scrivere un po’ e lavorare al mio ultimo libro. Giovedì mattina abbiamo stabilito che, data la bella giornata, saremmo andati “ai mimmi”. Marito Previdente ha detto “io rimango a casa, preparo il pranzo, sistemo un po’ di cose ….”. Così ci siamo stipati in ascensore: io, lei, lui, un passeggino, un monopattino. Data la dimensione del nostro ascensore taglia ultra slim eravamo più o meno incastrati con il monopattino in sospensione sulle nostre teste ed io atteggiata a Statua della Libertà. Poi ai giardini due passaggi con la palla, finché Piccolo Lui hanno trovato un compagno di classe e hanno giocato a calcio. Con Piccola Lei siamo andate all’altalena e a fare amicizia con gli altri bambini che lei immancabilmente abbraccia con un tale impeto che a volte li butta in terra! Quindi a casa, dove Marito Premuroso aveva davvero preparato il pranzo (che bello sedersi a tavola apparecchiata!). Nel pomeriggio compiti con Piccolo Lui e, dopo aver supervisionato il tutto, e dopo che aveva rimesso a posto l’ultima matita, mi guarda e fa “ora si fa l’albero di Natale?” Panico negli occhi di marito Veggente.  “Certo!” faccio io , ignara e incauta ottimista. Il Piccolo Lui ha dato una mano e fatto un discreto lavoro. Lei ha dato entrambe le mani, piedi compresi … quando poi Piccolo Lui ha deciso che poteva bastare ha sparpagliato tutti i rimanenti addobbi inscenando una mitica battaglia. Alla fine ho completato l’albero da sola e l’ho pure recuperato al volo: il povero abete rischiava una rovinosa caduta, lei voleva sbarbare a tutti i costi una pallina che non ne voleva sapere di venir via …. La sera ero distrutta, ma abbiamo fatto tardi lo stesso per scrivere la lettera a babbo natale.
Venerdì con Marito e Piccola Lei siamo andati alla ricerca della mitica astronave Lego di Star Wars. Entrati nel negozio: scaffale deserto. Saccheggiato. C’era tutto il resto. Mancava solo quella. Commessa avvilita ci ha confermato che: sì, era finita, e no, non rientrava prima di Natale. “Non dirmi che adesso dobbiamo attraversare tutta la città col traffico che c’è per andare all’altro negozio???” mi ha chiesto marito incredulo. Abbiamo attraversato tutta la città col traffico prefestivo. Sì. E mi è toccato andare dietro con Piccola Lei che non voleva saperne di stare ancora macchina … e trasformare così mio Marito in autista. Però l’abbiamo trovata. La mitica astronave. Poi, per premio, tutti e tre a fare la spesa al super ….
Sabato abbiamo invitato da noi mio nipote, dato che i suoi genitori e fratelli erano in altre faccende affaccendati. E’ venuto nel pomeriggio, dopo i compiti, ed è stata una bella serata. Anche mio marito, che è cresciuto a pane e Lego, si è rilassato un po’ costruendo delle astronavi con cui poi i bambini hanno giocato. Rimango sempre affascinata dall’inventiva e l’estro che ha nel costruire questi modelli. Il fatto è che non sono scatole di montaggio già predisposte. Abbiamo un cestone di plastica dove via via sono finiti tutti i pezzi di diverse scatole e lui si mette lì, con santa pazienza, e si inventa un modello d’astronave, o un aereo, o qualsiasi altra cosa gli venga in mente. Secondo me dovrebbero assumerlo alla Lego. Perché ci mette un impegno e un amore unici. Ho fatto anche le foto ai modellini che ha fatto ieri e magari un giorno di questi le inserisco nel blog. Pizza per cena, poi scambi selvaggi di carte di Yughi-Oh …. Piccola Lei ha inscenato una bizza per andare a letto degna di un dieci e lode. Non si è risparmiata in niente. 
Domenica: cioè oggi. La famiglia si sta svegliando ed io devo chiudere il computer. Si preannuncia una giornata dedicata all’areosol, dati gli starnuti ed i colpi di tosse di tutte e due le creature …  riuscirò a inserire questo post entro stasera???? … visto che ce l’ho fatta prima di quando pensassi?!  ;-)  

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