Tutto da cambiare, Tonino!

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giovedì 12 dicembre 2013

Proposte di scrittura: mancanza di sintesi? Un haiku ci salverà!


A volte non riusciamo ad arrivare al punto. Continuiamo a girarci intorno: la narrazione si sfilaccia perché non abbiamo ben chiaro il quadro della situazione, gli eventi che devono snodarsi, in quale successione presentarli al lettore. Capita di perdersi un po’. Certo, niente che non si possa rimediare in sede di correzione della prima stesura, ma se vogliamo guadagnare tempo non ci farà male leggere chi della sintesi è riuscito a fare poesia. Yosa Buson per esempio, Basho, Issa. Tre grandi maestri giapponesi dell’haiku, la poesia che incarna un’estrema concisione e la rivelazione di un istante di Esperienza. Si compone di sole diciassette sillabe (5-7-5), sufficienti, però, a rivelarci un momento di “risveglio” davanti alla vita. Impareremo a padroneggiare la lingua e a dare importanza alla musicalità. Basho diceva che i suoni dell’haiku devono “ritornare mille volte sulla lingua”. Anche Jack Kerouac, che si dedicò alacremente a scrivere haiku dal ’56 al ’66 (lui li chiamava “pops”) scriveva in una lettera: “Il centro di tutto il mio lavoro non è altro che poesia trasformata in narrazione drammatica”.  E ancora: “Tieni l’occhio fisso sull’oggetto. Scrivi degli haiku, poi dipingi la scena che hai di fronte agli occhi!”. Kerouac ha comunque “ridefinito” l’haiku per adattarlo alle lingue occidentali. “L’haiku occidentale deve proporsi semplicemente di dire molto in tre versi, in qualsiasi lingua esso sia scritto. Innanzitutto un haiku deve essere estremamente semplice, libero dagli artifici propri della poesia, e in grado di rendere un’immagine lieve e graziosa”. Può essere un buon esercizio scrivere haiku per abituarci a cogliere l’essenza delle cose, essere immediati e concisi. Kerouac è riuscito a ricavarne materiale interessante: alcuni haiku sono, infatti, entrati a far parte in forma di narrazione in alcuni suoi libri. Chissà che questo non possa riuscire anche a noi! Vi dirò di più! E’ un esercizio che vi appassionerà e vi ritroverete spesso a cercare di comporre questi “quadretti”. Vi sentirete davvero come dei pittori che schizzano velocemente col pennello per non perdere quell’attimo perfetto, quella luce particolare …
 
Bamboo and wind blossom - K. Hokusai
 
Un giorno di quieta letizia, -                          Balaustrata di brezza

Il monte Fuji è velato                                      per appoggiare stasera

Di pioggia brumosa                                          la mia malinconia.

(Basho, 1644-1694)”                                        G. Ungaretti

 

Uccelli cantano                                              Esiste o no

Nell’oscurità                                                  il sogno che smarrii

Alba piovosa                                                  prima dell’alba?

Jack Kerouac                                                 Jorge Louis Borges

 
La grande onda - Hiroshige



Ero soltanto.                                                 Sera autunnale

Ero.                                                                C’è gioia

Cadeva la neve.                                             Anche nella solitudine.

Issa                                                                Buson

 
Fiori di luce - Y. Ishikawa


The apparition of these faces in the crowd.

Petals on a wet, black bough.

Ezra Pound

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