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giovedì 5 dicembre 2013

Vi racconto la storia della caccia selvaggia sull'altopiano di Siusi ... brrrr ... che paura!

Castelrotto con il campanile e la caratteristica cupola a bulbo

Se siete diretti in montagna per una vacanza invernale e la vostra scelta è caduta sull'Alpe di Siusi, vi consiglio di soggiornare a Castelrotto. E' un paese delizioso, dove troverete tutte le comodità, punto di partenza di innumerevoli facili escursioni e interessante anche da visitare. Ecco qualche idea per un simpatico e rilassante pomeriggio. 

La Cappella del campanile di Castelrotto: la vecchia chiesa gotica fu distrutta da un incendio nel 1753 e sorse così al suo posto il campanile, che è diventato il simbolo del paese. E’ alto 82 metri, con cupola a bulbo. Nella cappella del campanile c’è un piccolo altare e l’immagine miracolosa di Santa Maria delle Grazie. Accanto all’altare c’è una pietra che apparteneva alla vecchia chiesa del XII secolo.

Chiesa Parrocchiale di Castelrotto: (1846) notevole l’altare maggiore tardo-classico con la pala raffigurante l’Assunta, con tabernacolo in marmo. Ai lati dell’altare si trovano due statue lignee dei Santi Pietro e Paolo. L’imponente organo è il più grande organo monumentale dell’Alto Adige.

La residenza dei nobili Krausegg (sede del Municipio): interessante costruzione rinascimentale.

Colle di Castelrotto: dal paese si snoda un sentiero che porta ai piedi della torre romanica. Lungo la passeggiata potrete ammirare dei gruppi scultorei sulla Passione di Cristo.

Una delle particolarità di Castelrotto sono anche le numerose case affrescate. Molti di questi affreschi sono opera del pittore locale Eduard Burgauner. Potete ammirare gli affreschi qui: Albergo Al Lupo Zum Wolf, Casa Mendel Mendelhaus, Forno Burgauner, Casa Felseck, Casa in via Wegscheid numero 10. 
 
una delle tipiche case affrescate di Castelrotto
Una curiosità su Castelrotto: il 7 dicembre si svolge la Corsa dei Krampus a Castelrotto: oltre 500 “diavoli” provenienti da Alto Adige, Austria, Germania e Svizzera sovvertono l’ordine del paese. Lungo i vicoli del centro storico sciamano orribili figure che trasformeranno Castelrotto in un paese delle streghe! Sarà dalla leggenda della caccia selvaggia nel bosco di Hauenstein che ha preso il via questa corsa? Mettetevi comodi che ve la racconto ....
 
Le spaventose figure dei Krampus
Su tutto l'Altopiano di Castelrotto, nei paesi sferzati dal vento, nei masi solitari, si parla della caccia selvaggia che prende vita da Ognissanti a Natale. Da dietro gli scuri chiusi e le porte serrate, quando la notte il vento urla e la bufera schiaffeggia le fronde degli alberi, risuonano i corni e le grida dei cacciatori e il furioso abbaiare dei cani. Se qualche temerario si azzarda a sbirciare da uno spioncino o una finestre socchiusa, vedrà che a guidare i cacciatori c'è un vecchio cavaliere con una lunga barba, a cavallo di uno stallone nero come il carbone. Il vecchio cavaliere supera l'urlo del vento, e grida la sua terribile canzone:

Hussah, hussah, hussasah
Che nessuno si avvicini!
Quello che trovo davanti a me
Lo spezzo in uno, due e tre
Sian essi uomini, donne o bambini!
Halodri, halodri, hussasah
Che nessuno si avvicini!

C'era, come al solito, chi credeva a queste "visioni" e chi pensava invece che fossero solo storie narrate dagli anziani per impaurire gli sciocchi e i bambini. Una notte, durante il periodo di caccia selvaggia, tre ragazzi stavano tornando ai loro masi, dopo una serata passata a bere e a scherzare. Lungo il sentiero cantavano jodler e facevano gli spacconi, ma quando arrivarono davanti alle rovine del castello di Hauenstein, sentirono un terribile boato provenire dal bosco, come se in quel momento stesse passando un branco di lupi in una folle corsa. Il primo si gettò a terra, coprendosi il volto e invocando pietà, il secondo rimase attonito senza più muoversi e il terzo disse una parolaccia. Sentirono subito una voce terribile che diceva "Il primo lo risparmio, il secondo lo graffio, il terzo lo riduco a brandelli!". Il giorno dopo, alcune donne pie che stavano andando in chiesa, trovarono il primo giovane terrorizzato, ancora inginocchiato e col volto coperto dalle mani, il secondo giovane, poco più in là, era tutto coperto di graffi e sanguinante ... del terzo ragazzo furono trovati solo brandelli sparsi ovunque nei vicini prati .... Da quella terribile notte, chi vive sull'Altipiano di Castelrotto, sta ben attento a non scherzare sulla caccia selvaggia e durante i paurosi giorni, se ne sta ben chiuso in casa, serrando gli scuri, radunandosi in famiglia e raccontando storie liete per esorcizzare la paura.  

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