Storie differenti - San Salvi Città Aperta - Via San Salvi, 12 - Firenze
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Domani, 6 settembre, "La notte delle storytelling": ognuno può raccontare la sua storia.
Questo blog parla di scrittura, di libri, di eventi e concorsi letterari, di mostre, di arte, di viaggi, di cibo, di piccoli gesti che possiamo fare tutti insieme per essere gentili con noi stessi, con gli altri, con il pianeta. Ma forse parlerà anche di cose che ancora non immagino e non penso di scrivere. Un blog a sorpresa! Rimanete in contatto! Potete seguirmi anche su blookintreccinellarete.blogspot.com, su X @pennaeblognotes e su Instagram daniela_darone
lunedì 5 settembre 2016
Un momento piccolissimo ... con Peter
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| Peter Matthiessen, scrittore e naturalista statunitense (22 maggio 1927 – 5 aprile 2014) |
Nel sole caldo i bimbi giocano, le donne strizzano i panni presso la fontana del villaggio o pestano il grano nei mortai, da ogni dove affluisce il rassicurante odore del letame, il chiocciare delle galline e il fumo dei camini nelle abitazioni. Racchiuse in cortiletti bene ordinati, dietro palizzate e mura robuste, le case di argilla hanno un caldo colore di terra rossa, tetti di paglia e stoppie, davanzali e persiane incise a mano; le pianticelle di zucca arrampicandosi adornano di fiori giallastri le abitazioni. Il mais è tenuto in greppie, mentre il riso viene sparpagliato ad asciugare su stuoie di paglia. Tra i banani e gli alberi grandi ragni tranquilli penzolano contro il cielo.
Peter Matthiessen “Il leopardo
delle nevi”
domenica 4 settembre 2016
Cosa è "un momento piccolissimo"
Se seguite il mio blog, avrete visto che negli ultimi giorni ho scritto due post dal titolo "un momento piccolissimo". E' una nuova idea che mi è venuta in vacanza. Ho pensato a quanti di voi non leggono, forse anche per mancanza di tempo, oltre a mille altre ragioni. Beh, mi sono detta, anche chi non ama la lettura potrà sempre trovare due o tre minuti per un piccolo post che lo avvicini, seppur in modo parziale, al mondo delle parole scritte. Giusto per provare, senza nessun impegno ... e poi chissà cosa potrebbe succedere ... Insomma, questi post sono per voi. Due o tre minuti soltanto ...
Un momento piccolissimo ... con l'albergo delle fiabe
Basta un libro per andare
su nel cielo, giù nel mare.
Con vagoni di parole
tutte in fila, quelle sole,
tu cammini l’universo
per diritto e per traverso.
Mentre leggi ti ritrovi
in paesi antichi e nuovi,
vedi popoli remoti,
papi e principi arcinoti.
Dormi in pancia ai
pescecani,
sfuggi a cobra e caimani,
sei Lucignolo, Pinocchio,
la fatina sopra il cocchio,
balzi sul cavallo alato,
sfuggi al toro scatenato.
Chiami Alice nello specchio
muti in or il ferro vecchio,
vai in montagna con i
briganti,
piangi, ridi, strilli, canti,
sei un mercante, un gran
sultano,
un pilota, uno sciamano,
un’attrice sulla scena,
una gatta, una sirena.
Quante storie, quante
usanze, che destini, che speranze!
Terminata una lettura,
altro libro, altra lettura.
Elio Pecora, “L’albergo delle fiabe e altri versi”
Novità dal Centro per il libro e la lettura, settembre 2016
I Circoli di lettura rappresentano una realtà sommersa e fondamentale di cui mancano strumenti di conoscenza.
Il Centro per il libro e la lettura intende avviare una ricognizione dei Circoli di lettura presenti sul territorio nazionale per conoscere le esperienze che si svolgono a livello volontario e monitorare lo stato di salute della lettura e, attraverso questa conoscenza, studiare l’ipotesi di una futura collaborazione.
Vi preghiamo pertanto di inviare i dati relativi a:
Il Centro per il libro e la lettura intende avviare una ricognizione dei Circoli di lettura presenti sul territorio nazionale per conoscere le esperienze che si svolgono a livello volontario e monitorare lo stato di salute della lettura e, attraverso questa conoscenza, studiare l’ipotesi di una futura collaborazione.
È quindi per noi indispensabile che ci segnaliate il Circolo di lettura di cui fate parte, o che opera sul territorio o che conoscete per altri motivi.
Vi preghiamo pertanto di inviare i dati relativi a:
1. Denominazione del Circolo di lettura
2. Anno di fondazione
3. Numero di iscritti
4. Eventuale sede di riferimento (indirizzo completo e recapito di posta elettronica)
5. Nome e recapito di un referente
6. Sito internet o profilo social del Circolo
2. Anno di fondazione
3. Numero di iscritti
4. Eventuale sede di riferimento (indirizzo completo e recapito di posta elettronica)
5. Nome e recapito di un referente
6. Sito internet o profilo social del Circolo
Vi chiediamo di trasmetterci queste informazioni scrivendo a: c-ll@beniculturali.it, indicando come oggetto della mail: Circoli di lettura.
Contiamo di proporvi alcune interessanti novità destinate ai Circoli di lettura in Italia e di aprire con voi un dialogo costruttivo e costante che ci consenta di conoscere i vostri suggerimenti e le vostre esigenze.
venerdì 2 settembre 2016
Un momento piccolissimo ... con una poesia
C'è nell'ultimo boccone di calma,
nella scolatura dei giorni
una felicità perfetta:
ancora una settimana di sole
un bagno, un giro scalzo in bicicletta,
l'altalena in piedi -
la scuola è dietro l'angolo
ma ancora non la vedi.
Nell'aria trasparente una luce d'oro:
l'inizio di settembre è zucchero
nel fondo del bicchiere,
dell'estate l'ultimo tesoro.
Silvia Vecchini, da "Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno" - Topipittori
nella scolatura dei giorni
una felicità perfetta:
ancora una settimana di sole
un bagno, un giro scalzo in bicicletta,
l'altalena in piedi -
la scuola è dietro l'angolo
ma ancora non la vedi.
Nell'aria trasparente una luce d'oro:
l'inizio di settembre è zucchero
nel fondo del bicchiere,
dell'estate l'ultimo tesoro.
Silvia Vecchini, da "Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno" - Topipittori
giovedì 1 settembre 2016
Itinerari trekking per famiglie in zona Arabba: il sentiero storico “Viel dal Pan” – lunghezza 6 km
![]() |
| In funivia |
![]() |
| la stazione a monte della funivia Portavescovo |
L’itinerario parte da Arabba, dalla stazione a monte
della funivia Portavescovo (2.478 m). Arrivati in cima, a meno che non siate
esperti, vi ritroverete un po’ smarriti, perché non c’è nessun segnavia che vi
indichi il cammino. Questa è una mancanza che purtroppo ho riscontrato diverse
volte nella zona del Veneto e non ne capisco il motivo. I sentieri non sono ben
segnalati e chi non ha un po’ di pratica rischia di trovarsi in difficoltà. Volendo
cercare un aspetto positivo di questa carenza, posso dirvi che la mancanza di
indicazioni vi spingerà a darvi da fare e a parlare di più con le persone. In
effetti, nelle ultime vacanze, proprio parlando con altri escursionisti, ho
imparato parecchie cose, che condividerò con voi attraverso il blog, sperando
che vi siano utili. Ma torniamo per il momento al nostro itinerario. Usciti
dall’impianto, seguite in leggera discesa il sentiero (sarebbe il 601, ma,
ripeto, non troverete l’indicazione) che vi porta lungo la dorsale della
montagna in direzione del Passo Pordoi. Non ci sono grosse difficoltà
altimetriche durante questa escursione, tranne in alcune parti, un po’ più
faticose, specie dopo metà percorso. Lo scenario è splendido, perché il lago di
Fedaia e la Marmolada vi accompagneranno costantemente lungo il cammino (da
questo potete verificare di essere sul sentiero giusto: controllate di avere
sempre il lago e la Marmolada ben visibili alla vostra sinistra).
Arrivati al rifugio “Viel dal Pan” (m. 2432), dopo i
panini che abbiamo mangiato sul prato, abbiamo gustato una torta di yogurt e
frutti di bosco favolosa, che ci ha aiutato a recuperare energie per proseguire
il cammino. J![]() |
| il lago e la Marmolada vi accompagnano lungo il cammino |
![]() |
| lo stretto sentiero della Viel del Pan |
Una volta raggiunto il rifugio Fradarola, il sentiero
vi porta in discesa fino al Passo Pordoi (2.239 m). Da qui, per tornare ad
Arabba, avete tre possibilità:
-
Prendere l’autobus di linea numero 472
(linea Corvara – Passo Campolongo – Arabba – Passo Pordoi e viceversa)
-
A piedi, con il sentiero n. 680
-
Prendendo la seggiovia Fodom (orario
continuato dalle 9.30 alle 17.30, aperto fino al 18 settembre 2016) e dalla
stazione a valle compiere l’ultimo tratto a piedi fino ad Arabba
Noi abbiamo scelto di prendere l’autobus, perché i
bambini erano davvero molto stanchi. Peccato che siamo stati in attesa per più
di un’ora, dato che (non si sa come mai) l’autobus aveva saltato una corsa. Fra
le varie persone inviperite alla fermata, un signore commentava che questi
ritardi avvengono di frequente, specie nei giorni festivi. Quindi che dirvi?
Decidete come meglio credete come rientrare ad Arabba. Ci sta che sia stato
solo un caso
Il sentiero è facile, ma non da sottovalutare se avete
dei bambini piccoli, anche perché è piuttosto lungo e in alcuni punti un po’
esposto. Assolutamente impossibile da percorrere con i passeggini.
Buon cammino!
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