Tutto da cambiare, Tonino!

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venerdì 31 luglio 2015

Una miniera di stimoli, ricordi, creatività, relax … cos’è? Lo scrapbooking


Vi ricordate i nostri diari di scuola, che già a metà anno scolastico avevano quasi raddoppiato il loro volume? Erano tutti pieni di frasi, aforismi che ci avevano colpito, disegnini, biglietti dell’autobus e dei concerti appiccicati, foto … ecco, tutto quello che facevamo naturalmente e che non chiamavamo in nessun modo negli anni 80 (almeno io) adesso ha il nome di scrapbooking. Beh, con qualche variante, si capisce, ma insomma alla fine si tratta di questo. Costruire un quaderno/diario/agenda di ricordi. Molti lo fanno per ricordare i viaggi e le vacanze in generale, alcuni adesso lo stanno iniziando a usare anche per studiare. Insomma, ognuno piega quest’attività creativa agli usi che più gli servono o piacciono. Per noi che amiamo scrivere, fare un bel diario delle vacanze con questa tecnica può aiutarci a fermare tanti ricordi e diventare così una miniera di buone idee per sviluppare in seguito dei progetti di scrittura. Inoltre è un’idea da proporre ai bambini, sia perché è un passatempo che li stimola sotto vari profili, non ultimo quello manuale, sia perché si esercitano a scrivere testi (senza accorgersene!) divertendosi e facendo così affiorare idee e riflessioni profonde, che altrimenti resterebbero solo a livello di pensiero.

Cosa vi serve, dunque, per il vostro libro d’artista (mi piace chiamarlo così):

-      Un quadernone ad anelli, nel quale potreste alternare, ai fogli appositi, dei fogli da disegno, ruvidi o lisci, forati con una perforatrice. Altrimenti potreste anche fare personalmente il vostro quaderno, usando vari tipi di fogli, anche colorati, e cucendo poi a mano il tutto. Ci sono vari tutorial su youtube, che insegnano come comporre un libretto (ma vanno bene anche quaderni a spirale o normali quaderni);

 

-      Cominciate a mettere da parte ritagli di riviste che trattino del luogo dove andrete. Durante il viaggio non dimenticate una visita al punto informazioni turistiche della città per prendere volantini e cartine. Altre cose da tenere da parte possono essere: tovagliolini di carta con il logo del locale dove siete andati a mangiare, petali di fiori, le etichette delle bustine di tè, biglietti di metropolitane, concerti, mostre, musei, ricevute di alberghi, contri di ristoranti e pub, carte d’imbarco, ecc.

 

-      Un piccolo astuccio con lapis, una gomma, penne, colla in stick, forbicine. Potreste portare con voi anche delle matite acquerellabili o una scatolina tascabile di acquerelli (sono davvero piccole). Di solito contengono otto mezzi godet assortiti e un pennellino da viaggio. Sono utili per buttare giù qualche schizzo durante le pause di riposo, se trovate un goccino d’acqua (alle brutte, i bambini non disdegneranno di usare pure un filino di saliva, se proprio l’acqua non si trova … non fate quella faccia schifata! Sarà successo anche a voi, almeno una volta nella vita, no?).

 

-      Adesso non vi resta che scrivere! Senza stare troppo a pensare. E’ il vostro unique, non deve passare al vaglio di un severo editore! Bastano anche piccole note, battute simpatiche, scarabocchi, appunti sul meteo, sensazioni, frasi di una canzone che state ascoltando o che vi piace molto: tutto quello che può catturare il momento e farvi ricordare quella particolare giornata quando risfoglierete il libro.

 

-      A meno che non sia molto ingombrante, vi conviene portare con voi il vostro “libro”, per poterlo aggiornare durante le pause. Tendiamo a dimenticare molto in fretta e se rimandiamo sempre, rischiamo di arrivare a fine vacanza e di aver riempito solo pochissime pagine. Inoltre, appuntare qualcosa nel momento stesso in cui vi viene in mente, rende la scrittura molto più spontanea e fluida.

 

Ecco, siamo pronti! Valigie fatte e un progetto creativo in tasca.
 
Buone vacanze!   

 
Songs of Innocence di William e Catherine Blake

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