Tutto da cambiare, Tonino!

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martedì 22 settembre 2015

A zonzo con i bambini


Come non rinunciare a visitare musei e palazzi portando i nostri figli con noi.

Palazzo Te - Mantova


Siete a Mantova o state progettando di andarci? Non perdete l’occasione di visitare Palazzo Te, l’opera di Giulio Romano del 1500, costruito per l' "onesto ozio" del committente, Federico II Gonzaga. Perché? E’ un buon esempio per i bambini di quanto possa essere divertente visitare un palazzo o un museo! Questo post non ha l’intenzione di essere una guida di Palazzo Te, ma di segnalarvi piccoli spunti e idee per divertirvi tutti insieme.

Allora, brevemente, dedicatevi a visitare la Sala dei Cavalli (raffigurati a grandezza naturale! Può essere divertente indovinare quali di questi fosse Morel Favorito o Glorioso, Battaglia, Dario. I dipinti, infatti, raffigurano davvero gli amati cavalli dei Gonzaga. Il primo e l’ultimo recano ancora traccia della scritta che li identifica), la Camera dei Venti e delle Aquile, dove potrete osservare in pace i dipinti coinvolgendo i bambini nel gioco “caccia al particolare” (chi trova per primo un dipinto con un pescatore, una barca, un uomo che rema, un cane, una mucca, ecc.?) e, soprattutto, la spettacolare Camera dei Giganti. Aspettate, possibilmente, che non sia troppo affollata, per godervela in tutta la sua grandiosità. Mettetevi in un angolo, accovacciati accanto ai vostri bambini, e raccontategli la storia della caduta dei giganti! Vedrete come brilleranno di emozione i loro occhietti vispi!
Uno dei quattro venti che soffia fra le nubi, nella Camera dei Giganti
In questa sala si narra la caduta dei giganti, tratta dalle Metamorfosi di Ovidio. Dal cielo si scatena la vendetta di Giove nei confronti dei giganti presuntuosi, abitanti della terra, che tentano di assaltare l’Olimpo per spodestare gli dei, servendosi dei monti Pelio e Ossa come gradoni da scalare.
Giove, con in pugno i fulmini
Giove, rappresentato al centro con in pugno i fulmini, abbandona il trono per scendere sulle nuvole e chiama a sé l’assemblea degli immortali. Aiutato da Giunone, punisce i ribelli, scatenando la potenza degli elementi. Alcuni giganti vengono travolti dal precipitare della montagna, altri investiti da impetuosi corsi d’acqua, altri sepolti dagli edifici crollati. La scena era stata costruita in modo che le fiamme sprigionate dal camino della sala, oggi tamponato, sembrassero l’origine delle fiamme che escono dalla bocca del gigante Tifeo, ritratto sepolto sotto le rocce della Sicilia (da qui l’idea di “incolparlo” per le eruzioni dell’Etna!). Doveva essere davvero suggestivo!

 
Al piano superiore troverete invece i dipinti di due pittori tra i principali del periodo tra Otto e Novecento: Federico Zandomeneghi e Armando Spadini.  

La collezione Mesopotamica Ugo Sissa, la raccolta Egizia e la sezione Gonzaghesca con pesi e misura di bronzo, può essere interessante per i bambini che hanno fatto o dovranno affrontare il programma di storia di  quarta della scuola primaria.


Tavolette con caratteri cuneiformi

Subito fuori da Palazzo Te, i giardinetti per far sgambettare i bambini

Accanto ai giardinetti trova posto questa bella e storica locomotiva
Se cercate un altro posto per stupire i bambini, potete visitare anche il Palazzo Ducale, una reggia formata da sale e giardini. Inoltrandovi nel Palazzo, arriverete alla Sala dello Zodiaco, dipinta a olio su intonaco nel 1579 da Lorenzo Costa il giovane con l’aiuto dell’Andreasino. I vostri bambini rimarranno a bocca aperta appena entrati, ammirando la volta con il carro di Diana trainato da cani, tra le costellazioni dello zodiaco! Uno spettacolo! 
 
Sala dello Zodiaco
 

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