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giovedì 17 marzo 2016

20 marzo FARRUSCAD E CHERESTANÌ al Teatro Comunale degli Arrischianti di Sarteano


 
Domenica 20 marzo ore 17,30
Teatro Comunale degli Arrischianti
Sarteano
FARRUSCAD E CHERESTANÌ
da "La donna serpente" di Carlo Gozzi
adattamento e regia Marco Di Costanzo
con Daniele Caini, Erik Haglund, Tatiana Muntoni
suono Andrea Pistolesi
arrangiamenti vocali Lucia Sargenti
produzione
Teatro dell'Elce
in collaborazione con Teatro della Pergola, Teatro Solare, Teatro Excelsior Reggello
con il sostegno di Regione Toscana
Farruscad e Cherestanì, tratto dalla fiaba teatrale "La donna serpente" di Carlo Gozzi, intreccia la trama favolosa e orientaleggiante dell'autore settecentesco con la vicenda di una misconosciuta compagnia teatrale nata tra gli operai delle cave, gli scalpellini, nella piccola frazione di Maiano (Fiesole) negli anni Trenta.
Il testo di Gozzi narra l'avventurosa storia d'amore tra il principe Farruscad e la bellissima fata Cherestanì, regina del favoloso regno di Eldorado: un terribile incantesimo non permette a Cherestanì di diventare mortale come il suo amato se egli non supererà alcune tremende prove. Lo smarrimento del principe Farruscad, in balia di una realtà in continua metamorfosi, si manifesta in un gioco di specchi tra realtà e illusione, commedia e dramma, teatro e vita.
Il contrasto tra la fiaba di Gozzi e la vicenda dei tre attori squattrinati, ultimi superstiti della compagnia degli scalpellini, è il vero nucleo tematico del lavoro che, in ultima analisi, indaga le dinamiche della vita in stato di crisi. Lo spettacolo si avvale di registri diversi, dal grottesco al melodramma, passando per il canto, e si nutre dell'energia dei tre giovani interpreti che danno vita a tutti i personaggi in uno spazio scenico costituito da due bauli e un tappeto. L'allestimento, nella sua impostazione giocosa, è un omaggio alla poetica di E. Vachtangov e al suo celebre  "Principessa Turandot".

«Il lavoro dell'Elce, "Farruscad e Cherestanì", […] ha in sé del giocoso, del parodistico, del goliardico, del teatro nel teatro, e della metafora. Naif i tre interpreti che giocano sull'ingenuità sulla scena per costruire un varietà colorato con musichette e filastrocche, banjo e armonica, che li avvicina all'Orchestra del Titanic che continuava a suonare nonostante il transatlantico colasse a picco. Qui è la crisi, economica ma anche del teatro ma anche della società e dei valori, che se da una parte mette ansia dall'altra è fonte di gioia sperticata, alla maniera di Petrolini, amaro e geniale. Dai bauli escono mondi di tele e lenzuoli e abiti, i cambi costumi sono a vista, gli attori sono anche musicisti, campana tibetana, o rumoristi. Esponenti di una commedia dell'arte con guizzi curiosi l'Elce ha saputo, sperimentando anche nel linguaggio o nelle pose da cinema muto, rendere allegro ma non frivolo un lavoro che già funziona».
Tommaso Chimenti, Corriere Nazionale (in occasione del primo studio presentato al Teatro della Pergola, maggio 2013)

«"Farruscad e Cherestanì", regia di Marco Di Costanzo, indica con forza gentile che la magia è negli occhi di chi ascolta. Il resto è fiato sospeso. [...] In scena Daniele Caini, Erik Haglund e Tatiana Muntoni, tre giovani attori all'esordio sulle scene da professionisti, hanno dato voce, corpo e anima a una fantasmagoria teatrale che strabilia per dinamicità e inventiva. [...] Cantano, ballano e recitano tenendo lo sguardo alto sull'orizzonte della fantasia».
Matteo Brighenti, recensito.net (19 novembre 2013)


Informazioni e prenotazioni: Teatro Comunale degli Arrischianti, tel. 393 5225730 o prenotazioni@arrischianti.it
Prezzo biglietto: 10 euro intero, 8 euro ridotto
Teatro dell'Elce
via della Pergola, 25
50121 - Firenze
tel. +39 333 175 93 90
info@teatrodellelce.it
www.teatrodellelce.it

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