Tutto da cambiare, Tonino!

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domenica 26 aprile 2015

Buone pratiche di tutela ambientale (e gentile riconoscenza ...)


Englischer Garten - Monaco di Baviera
 
Qualche giorno fa è stata la giornata della Terra, e passato il primo entusiasmo della giornata “dedicata”, cerchiamo di non dimenticare di portare avanti azioni concrete e durature per contribuire al benessere della nostra “Casa”. Cosa vi viene in mente? Bastano gesti anche davvero piccoli per salvaguardare il pianeta. A me, per esempio, viene spontaneo pensare a usare di più i piedi! Proviamo a riscoprire il piacere di camminare e dimentichiamo, almeno qualche volta, macchine e moto a casa. Il tema del 2015 comunque è stato quello di restituire in qualche modo i regali che ci vengono concessi dalla Natura: donare un albero a uno spazio di verde pubblico, piantare un seme, abbellire le nostre città.

Altri piccoli gesti quotidiani che non ci costano nulla (anzi, ci fanno risparmiare!) e che sono utilissimi:

-      spengere le luci di casa che non servono;

-      chiudere i rubinetti mentre ci spazzoliamo i denti o ci insaponiamo le mani;

-      raccogliere l’acqua quando laviamo frutta e verdura e usarla per annaffiare le piante;

-      attuare una vera raccolta differenziata dei rifiuti;

-      parlare, parlare, parlare con i nostri figli, scambiare idee sulla necessità di tenere pulito l’ambiente, sentire cosa hanno da dire sull’argomento.

Sapevate che di ogni 100 litri di acqua presenti sulla terra, 97 sono salati, 2 sono intrappolati nelle calotte di ghiaccio dei Poli e solo 1 litro è disponibile per uso domestico? Ho letto che in Europa una persona consuma in media 200 litri di acqua al giorno … mi sembra spaventoso!  

"Tutte le persone, a prescindere dall'etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile".

"Possano arrivare giorni pacifici e gioiosi, per la nostra bella navicella spaziale Terra, che continua a correre e a girare per lo spazio freddo col suo caloroso e fragile carico di vita", U Thant nella sua dichiarazione del 21 marzo 1971, in occasione della Giornata della Terra.

"Vogliamo far crescere l'Earth Day Italia e farlo diventare una piattaforma stabile di progetti per l'ambiente, in cui far salire le organizzazioni pubbliche e le aziende, mettere in connessione le tantissime realtà ambientaliste nazionali e locali e attivare i gesti quotidiani dei singoli cittadini, nella direzione condivisa del cambiamento culturale della green economy. Stiamo lavorando per far crescere l'Earth Day attraverso la realizzazione di più eventi fisici sul territorio ma anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie mediatiche, che permettono grandi connessioni a basso impatto." - Pierluigi Sassi.

Se volete qualche idea da mettere in pratica: www.earthday.org/takeaction/about.html

E, dato che non ci facciamo mai mancare un libro e un’occasione di riflettere e confrontarci con noi stessi e gli altri, ecco qui l’idea di lettura di oggi:
 
 

“Vivere al ritmo della radicalità nella storia” di Giovanni Feliciani - Bibliosofica Editrice:

“Bisogna sempre saper dubitare di aver raggiunto la certezza. C’è sempre qualcosa che sfugge alla comprensione. Non esiste né esisterà̀ mai una verità̀ o una soluzione assoluta. L’umanità̀ sarà̀ sempre alla ricerca, perché́ solo così potrà̀ evitare di rassegnarsi di fronte all’ignoto e quindi di fermare l’evoluzione.

Non esistono principi assoluti perché́ tutto è destinato a cambiare. Nulla è immutabile, tutto si trasforma. La mutazione è valida in ogni settore della vita. Questa concezione si può̀ definire “vivere al ritmo della radicalità nella storia”, come se appunto dovunque esistesse una tensione radicale tesa al mutamento, al cambiamento, alla trasformazione.

L’universo, il mondo, la storia, la vita, ogni essere umano, hanno tutti e tutto un “ritmo”. Ogni cosa ha un suo ciclo di nascita e di morte. Il ritmo è l’armonia del tutto.

La legge della storia è il movimento perpetuo e dinamico dei cambiamenti. Questa è la legge storica del divenire: la creazione, il recupero e il superamento.

Occorre “immaginare” il futuro per superare il presente, occorre saper intravedere il senso della storia, che è quello di migliorare le condizioni generali del pianeta e dell’umanità̀.

Il senso della storia dell’universo è tutto nel voler sconfiggere il nulla. Lo Spirito del mondo sta nel suo struggente desiderio di perpetuare la Vita.

Vi sono alcuni individui che vivono fuori del tempo presente, inseriti in una dimensione spirituale al di là del tempo, forse in una quarta dimensione mentale. Essi non si lasciano afferrare dai miti dell’oggi ma guardano al futuro, lo prevedono e quasi lo vivono.

Ciò̀ vuol dire partecipare allo “spirito” del mondo, al suo delinearsi, al suo manifestarsi, al suo farsi; e sentirsi abitanti del pianeta Terra.  

 
Giovanni Feliciani (Siena, 1951), Laurea in Filosofia e Diploma di ricerca nelle Scienze storico-morali, da sempre ha una grande passione per i libri e la lettura. È stato libraio, bibliotecario, ricercatore.

Ha fondato e dirige la Casa Editrice Bibliosofica, a Roma, presso la quale ha pubblicato: Bìblius. Libro dei libri (1999), una vera e propria Enciclopedia del Libro; Bibliosofia. Scienza del Libro e della Lettura (2011); inoltre ha curato, insieme ad altri, il volume: La cultura brucia. Anna e la libreria Uscita nella Roma degli anni ’70 (2010).

È cofondatore della collana di Studi Storici, Filosofici, Umanistici “Tempora”.

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