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martedì 7 aprile 2015

Una storia della buonanotte per i giovani: Gabriela Mistral




La storia della buona notte per le nostre figlie, oggi potrebbe narrare di una donna che vide la luce 126 anni a  Vicuña: si chiamava Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy Alcayaga e pazienza se a molti questo nome non dirà niente. Proveremo a ricordarla con quello che fu il suo pseudonimo, Gabriela Mistral, Nobel per la letteratura nel 1945.
Di lei ci parlano le numerose foto che potete vedere su internet. Un volto che non indugia a fronzoli, intelligente, riflessivo, provato dalla vita ma non vinto, dolce nonostante le asprezze, forte, determinato. Gabriela è stata una poetessa e un’educatrice che seppe amplificare la portata del suo lavoro per i bambini, ma prima di questo fu una bimba abbandonata precocemente dal padre, che a quattordici anni si rimboccò le maniche per dare una mano in famiglia col suo lavoro.

Ci ha lasciato numerose poesie nelle sue raccolte, molte sicuramente amare, ma ci lascia sempre intravedere una luce di speranza che brilla: “Fa che attraverso ogni stato – infanzia, vecchiaia, piacere, dolore – la mia anima atteggi un invariato e universale gesto d’amore”. Questo lo spirito di Gabriela.

“Preghiera dell’Insegnante”

Fa che io sia più madre di una madre

nel mio amore e nella difesa del bambino

che non è sangue del mio sangue.

Aiutami affinché ognuno

dei “miei” bambini

diventi la poesia migliore.

E nel giorno in cui non canteranno più le mie labbra,

lascia dentro di lui o di lei

la più melodiosa delle melodie.

Dame la mano (Dammi la mano)                   

Dame la mano y danzeremo;(dammi la mano e danzeremo)
dame la mano y me amarás. (dammi la mano e mi amerai)
Como una sola flor seremos, (come un solo fior saremo)
como una flor, y nada más… (come un solo fiore e niente più)


El mismo verso cantaremos, (Lo stesso verso canteremo)
al mismo paso bailarás. (allo stesso passo danzerai)
Como una espiga ondularemos,( Come una spiga onduleremo)
como una espiga, y nada más. (come una spiga e niente più)

Te llamas Rosa y yo Esperanza; (Ti chiami rosa e io speranza)
pero tu nombre olvidarás, (ma il tuo nome dimenticherai)
porque seremos una danza( perchè saremo una danza)
en la colina, y nada más. (sulla collina e niente più)

Se volete approfondire la figura di questa donna:
 
http://www.youtube.com/watch?v=aqd-ffSZaQU (la presentazione di MadWomen, un film documentario di Maria Elena Wood, sul mondo della poetessa e la scoperta del suo archivio dopo la sua morte).  
 

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